Francesco Raiola
La sfida di Champions League tra Napoli e Chelsea al Diego Armando Maradona si presenta come uno degli appuntamenti più delicati della stagione azzurra: un crocevia fondamentale per le ambizioni europee dei campioni d’Italia, ma anche un banco di prova per la tenuta mentale e fisica di una squadra messa a dura prova dalla sfortuna e da un’emergenza infortuni senza precedenti. Dopo la deludente prestazione contro il Copenhagen, che ha lasciato gli azzurri con l’amaro in bocca e sull’orlo dell’eliminazione, l’allenatore Antonio Conte ha provato a tracciare un quadro sincero e senza filtri della situazione alla vigilia del match contro gli inglesi, campioni del mondo per club.
In conferenza stampa Conte non ha nascosto il proprio disappunto per alcune dichiarazioni di Spalletti di domenica sera: “Se ha detto una cosa del genere non è stata una frase felice… bisogna portare rispetto” ha detto rivolgendosi a chi aveva definito il Napoli “ex campione d’Italia”, sottolineando con fermezza che “noi abbiamo ancora lo Scudetto sul petto e bisogna portare rispetto”. Parole che fotografano l’orgoglio e la determinazione di un gruppo che, pur martoriato dagli infortuni, non intende cedere terreno né rinunciare alla propria identità.
Proprio le assenze sono al centro del discorso di Conte: “Senza Neres non abbiamo creatività”, ha spiegato il tecnico azzurro, precisando quanto sia pesante la perdita di giocatori chiave. “Quando il vento te lo trovi contrario ci sono onde alte… bisogna essere ottimisti, ma anche preparati al peggio”. La metafora della “barca in mezzo al mare con onde alte” torna più volte nelle dichiarazioni di Conte, che ha sottolineato come il Napoli stia affrontando un momento senza precedenti nella propria storia recente. Una situazione resa ancor più complicata dal fatto che molti rientri previsti hanno subito slittamenti, allungando i tempi di recupero e spingendo il tecnico a lavorare con risorse sempre più ridotte.
Conte ha voluto però evidenziare la reazione del gruppo: “Io ho un gruppo di calciatori che è pronto ad andare avanti… stiamo dando tutto”. Parole di elogio per una rosa che continua a lottare nonostante le difficoltà, ma anche di realismo sulla qualità degli avversari: il Chelsea è una squadra di livello mondiale, con una visione, investimenti e ambizioni importanti, e “dovremo cercare di giocarci tutto il possibile sapendo che possiamo contare su un alleato forte che è il Maradona”.
Il tecnico ha ribadito come la partita sia una di quelle “in cui bisogna dare tutto, con la testa e con il cuore”, ricordando che il sostegno dei tifosi sarà fondamentale: “Il tifoso sa che al di là del risultato dovrà essere decisivo… sarebbe bello vedere un’onda azzurra che ci spinge”. In una stagione così complessa, con il Napoli costretto a misurarsi su più fronti – campionato, Coppa Italia e Champions – Conte ha lanciato un messaggio chiaro: nonostante tutto, la squadra non molla, lotta fino all’ultimo e si prepara a una serata in cui servono coraggio, compattezza e quel carattere che ha reso gli azzurri campioni d’Italia.
Piove sul bagnato per Conte che perde Milinkovic-Savic per almeno due settimane, titolare Meret. In difesa terzetto con Beukema, Juan Jesus e Buongiorno, sugli esterni Di Lorenzo e Spinazzola, in mediana McTominay e Lobotka, mentre in avanti conferma obbligata per Elmas e Vergara in appoggio ad Højlund.
Fischio di inizio alle ore 21. Arbitro del match il francese Turpin.






