CHAMPIONS LEAGUE

“Sappiamo contro chi giochiamo, ma proveremo a vincere”

Mourinho carica il Benfica alla vigilia della sfida alla Juve. E su Spalletti: "Abbiamo un ottimo rapporto, mi piace tanto"

Nella foto: Josè Mourinho (foto Salvatore Fornelli)

Augusto Riccardi

Il solito Mourinho, che domani con il suoi Benfica sfida la Juventus di Luciano Spalletti sapendo che per qualificarsi serve solo una vittoria. “E’ una finale come tutte le altre, ovviamente guardando ai punti e alla classifica necessari per qualificarsi è chiaro che abbiamo bisogno di vincere. C’è un po’ di pressione però se domani il pareggio fosse sufficiente avremo paradossalmente delle difficoltà a livello psicologico, invece sappiamo di dover vincere. Sappiamo contro chi giochiamo, dove giochiamo, ma comunque cercheremo di giocare per vincere. Alla fine si vedrà ciò che ci mancherà per avere l’opportunità di qualificarci per i playoff”.

Spalletti ha speso parole al miele per il portoghese, che ricambia. “Penso sia una cosa pubblica che io e Luciano abbiamo un buon rapporto, le frecciatine fanno parte del calcio e del nostro lavoro, poi il rapporto fuori dal calcio è una cosa diversa. Lo rispetto, è un allenatore che mi piace tanto. Capisco che in Portogallo e in Italia tutte queste cose qualche volta sono più importanti della vera storia, ovvero che c’è Juve-Benfica in Champions League, ma Spalletti in conferenza stampa ha detto una cosa molto bella, che il Benfica è un pezzo di storia, questo per noi è molto bello”.

L’ultima la regala su Spalletti alla Juve. “Sorpreso nel vederlo qui? Per me è una sorpresa quando allenatori senza storia hanno la possibilità di allenare le squadre più importanti al mondo. Quando il Milan prende Allegri o la Juve Spalletti o la Roma Gasperini questa per me non è una sorpresa. Da ex interista ed ex romanista allenerei la Juve se mi chiamasse? Certo”.