Robert Vignola
Una idea tattica ben precisa: Vincenzo Italiano gioca un calcio offensivo, da sempre fedele al 4-3-3, anche se spesso utilizza il 4-2-3-1. Difende alto per togliere iniziativa all’avverario, con marcature preventive aggressive sul primo possesso avversario. Ama giocare la palla e chiede ai suyoi di sfruttare le linee laterali, sia che sia gli esterni di difesa che i due a ridosso della prima punta, alla qauale chiede sempre di venire incontro al pallone e creare spazi per i centrocampisti. Un calcio moderno, propositivo, bello a vedersi che la passata stagione ha prodotto risultati imporanti con il Bologna che è tornato na far splendere il Bologna in Coppa Italia, trofeo che i rossoblù nella loro storia hanno vinto tre volte (1969/70, 1973/74 e 2024/2025) facendo rivivere al popolo bologna le grandi emozioni che cinquantuno anni prima fecero vivere Bulgarelli e compagni. Una notte fantastica in un Olimpico di Roma gonfio di tifo e di passione, quello della Bologna del pallone.
Italiano ricomincia proprio da quel successo, obiettico riportare Bologna in Champions, con un briciolo di esperienza in più, quella portata da Bernardeschi e Ciro Immobile che garantiscono al tecnico ricambi importanti in prima linea dove castro e Dallinga quest’anno avranno con l’ex Lazio un avversario pericoloso per la conquista di una maglia. Ci sarà spazio per tutti e a Vincenzo Italiano il compito di calibrare le forze in campo, ma di sicuro questo Bologna ha tanta di quella qualità da poter tornare a volare alto nei cieli italiani ed europei visto l’impegno, niente affatto trascurabile, della Europa League oltre a quella Coppa Italia che dalle parti di Casteldebole nessuno prenderà sottogamba.





