Sarri ferma il Napoli: Vecino fa volare la Lazio

Nella foto: esultanza Matias Vecino (foto Daniele Buffa/Image Sport)

Francesco Raiola

NAPOLI Si ferma la marcia del Napoli al cospetto della Lazio di Sarri che riesce a incartare Spalletti con la mossa Vecino e il quadrilatero a centrocampo che ferma il cervello della capolista Lobotka. È proprio una prodezza dell’uruguagio a metà ripresa a regalare i tre punti ai capitolini che riescono a fermare la corsa scudetto del Napoli, che comunque viaggia a distanze siderali dalle inseguitrici, ma Spalletti dovrà riflettere sullo stop inatteso, giunto due mesi dopo la sconfitta di San Siro contro l’Inter. Solita grandissima atmosfera al Maradona con oltre 50.000 spettatori per la capolista che sfida la Lazio del mai dimenticato Sarri. Spalletti conferma le previsioni, costretto a rinunciare a Mario Rui, con Olivera a sinistra. Ancora titolare Lozano. Sarri recupera Romagnoli in difesa in coppia con Patric, mentre Hysaj è preferito a Lazzari. Sorpresa in mediana con Vecino titolare al posto di Cataldi, mentre nel tridente dentro Zaccagni al posto di Pedro.

Inizio aggressivo della Lazio che sfiora dopo cinque minuti il vantaggio con Vecino che stacca di testa su punizione defilata di Zaccagni e a Meret battuto, è Di Lorenzo decisivo di testa a deviare in corner e salvare il Napoli. Azzurri che soffrono la copertura degli spazi da parte della Lazio e Kim è decisivo su Luis Alberto pronto alla conclusione in area. Primo giallo al ventesimo per Patric che ferma irregolarmente Osimhen poco prima dell’area. Prima occasione poco dopo per il Napoli con Anguissa che tira da fuori, deviato da Milinkovic-Savic con Provedel che tocca in angolo. Finale di tempo col Napoli che prova a prendere il pallino del gioco ma Lobotka è schermato da Immobile e dai mediani della Lazio a turno addirittura a tre. Primo tempo che si chiude a reti bianche.

Si ricomincia senza cambi iniziali per Spalletti e Sarri. Il Napoli alza i ritmi e la Lazio sembra soffrire di più le giocate in velocità degli azzurri con Kvaratskhelia e Zielinski che entrano in partita. Ci prova il georgiano su calcio di punizione ma la conclusione del 77 è alta e poi dopo pochi minuti grande giocata di Osimhen con Zielinski che conclude di poco a lato. Cambia subito Sarri che inserisce Pedro per Felipe Anderson. Ammonito Osimhen che ferma con irruenza Luis Alberto in ripartenza. A metà ripresa la sblocca nel miglior momento del Napoli la Lazio: Kvaratskhelia respinge di testa centrale su cross di Luis Alberto e Vecino fa una prodezza tirando al volo di controbbalzo dai 30 metri su cui Meret nulla può. Napoli sotto a Fuorigrotta. Tira fuori Lozano e Anguissa Spalletti e inserisce Politano ed Elmas. Grande occasione per il Napoli a dieci dalla fine sugli sviluppi di un angolo con Osimhen che su assist di Kvaratskhelia prende in pieno la traversa, sulla respinta è Kim il più lesto ma Provedel si supera e salva la Lazio. Spalletti e Sarri cambiano ancora con gli inserimenti di Ndombelè e Simeone per Zielinski e Lobotka , mentre nella Lazio dentro Cancellieri per Zaccagni. Napoli tutto avanti che si espone ai contropiedi laziali, con Ndombelè che prova a rendersi pericoloso in incursione fermato in extremis da Patric. Minuti finali per Cataldi al posto di Luis Alberto. Ammonito anche Elmas che trattiene al limite Cancellieri. Sulla punizione Milinkovic-Savic scheggia la traversa. Cinque di recupero concessi da Pairetto dove non succede nulla, con la Lazio che riesce ad espugnare il Maradona e conquistare il secondo posto grazie alla prodezza di Vecino. 

Non basta al Napoli una reazione confusa e rabbiosa dopo il gol di Vecino. Azzurri che perdono calma e sicurezza, con Spalletti che non è riuscito a trovare le giuste contromisure alla ragnatela di Sarri. La distanza dalle inseguitrici resta importante, ma l’impresa e i titoloni stasera sono per la Lazio. Migliori in campo Vecino e Hysaj per la Lazio, male nel Napoli Kvaratskhelia e Di Lorenzo, protagonisti finora di una splendida stagione. Sabato prossimo azzurri di nuovo al Maradona contro l’Atalanta, mentre la Lazio andrà a Bologna.

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