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Napoli, ostacolo Udinese, Spalletti: “Partita dura, da sbranare”

Nella foto: Anguissa (foto Insidefoto/Image Sport)

Francesco Raiola

Ultima tappa di questa folle corsa della serie A proiettata alla sosta del Mondiale in Qatar. Per la capolista, l’ostacolo sarà rappresentato dall’Udinese di Sottil che arriverà domani pomeriggio al Maradona, con assenze importanti in difesa ma pronto a dare battaglia al Napoli, ancora senza Kvaratshkelia fermo per la lombalgia acuta. Spalletti sa bene che che con il Napoli in fuga le attenzioni delle avversarie si alzano sempre di più verso la propria squadra. Il tecnico conosce bene i rivali di domani allenati da Sottil: “Lo conosco bene, l’ho allenato, so il suo carattere, si vedeva già che sarebbe diventato un tecnico forte, aveva già la visione in fase difensiva. E’ una partita difficile, non una partita trappola, è difficile e basta. Ora sembra che l’Udinese sia di secondo livello, ma hanno vinto 1-0 con la Fiorentina, 4-0 con la Roma, 3-1 con l’Inter ed a Sassuolo, pareggiato con Atalanta e Lazio, vinto fuori anche a Monza e Verona e c’è qualcuno che la reputa facile ma i miei giocatori non lo credono. Le difficoltà sono tante, abbiamo valutato la loro capacità di ripartire, quando riconquistano palla ribaltano le azioni. Se pensiamo che è la partita che ci permette di andare in vacanza è un pensiero da dilettanti, ma se pensiamo che ci permette di affrontare la sosta ed il periodo duro che arriverà allora siamo professionisti. Partita da sbranare”.

Una classifica che vede il Napoli al primo tentativo di fuga vero con le seconde distanziate di otto punti. “Non cambia molto per noi, si fanno le stesse cose, a livello professionale ci interessano quelle cose, noi abbiamo chiaro il nostro obiettivo giornaliero e settimanale. Quello che succede altrove non possiamo determinarlo, poi se viene fuori un pareggio di una grande anziché una vittoria è normale ci faccia piacere, ma non è su quello che ci basiamo, ma sul nostro calcio e le nostre caratteristiche, il nostro sguardo è orientato sulla nostra strada. Mancano 72 punti da qui alla fine, quello che è fondamentale è allenarsi bene giorno dopo giorno, qui ed ora”.

Notizia importante di giornata è anche il rinnovo di Anguissa che si lega al Napoli fino al 2027: “Lui quando è uscito dall’ufficio del direttore è venuto da me, gli ho chiesto come si sentiva e mi ha detto che sarà totalmente contento solo se vincerà domani. Era contento anche per il contratto però e mi fa piacere. Lui però ha messo prima la partita di domani, poi è importante anche l’altra cosa”. Su Kvara ancora out: “Sente ancora male e quindi non sarà della partita. Ci dispiace però queste due partite ci dimostrano che siamo una squadra e non un insieme di singoli, però Kvara lo vogliamo al più presto ma ci possiamo fidare pure degli altri che hanno altrettante qualità”.

Domani gli azzurri saranno accompagnati ancora da un Maradona con oltre cinquantamila tifosi di una città entusiasta della sua squadra: “Siamo entusiasti ad avere lo stadio pieno e per noi il boato del Maradona in certi momenti è come la borraccia lanciata al ciclista nel momento della salita difficile, è quel sorso di energia che ti dà la spinta a fare la differenza. La vittoria vera è dei tifosi che stanno insieme con gioia. Noi speravamo proprio questo, di coinvolgerli. Sono contentissimo”.

Probabile formazione di domani con Meret tra i pali, Di Lorenzo e Olivera esterni, Kim e Juan Jesus centrali, torna Zielinski in mediana con Lobotka e Anguissa, mentre in attacco con Osimhen stavolta sono in vantaggio Lozano ed Elmas. Sottil senza Becao, Masina, Makengo ed Udogie ma potrebbe recuperare in extremis Nuytinck nel terzetto con Bijol e Perez ed evitare così di dover adattare un centrocampista. A centrocampo Lovric, Walace e Pereyra con Ehizibue e Ebosse ai lati. In attacco Deulofeu in appoggio a Beto favorito su Success. Fischio di inizio alle ore 15. Arbitra Ayroldi di Molfetta, che ha solo un precedente con gli azzurri del 7 novembre scorso contro il Verona quando con una serie di decisioni molto discutibili (2 rigori negati) fece infuriare la società.

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