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Conference. La Roma cala il poker con lo Zorya

Nella foto: l'urlo di Nicolò Zaniolo (FOTO DI SALVATORE FORNELLI)
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Doveva vincere, e ha vinto. In maniera netta e convincente. La Roma supera all’Olimpico lo Zorya con un perentorio 4-0 che permette ai giallorossi di blindare il secondo posto nel girone e puntare alla fase successiva di Conference. Partita dominata dall’inizio alla fine dai giallorossi, autoritari, decisi, determinati. Decidono i gol di Cares Perez, Zanbiolo e doppietta di Tammy Abraham.

Nella Roma, ancora assente Cristante, con Pellegrini in panchina, con Mourinho che scegli un atteggiamento particolarmente offensivo: 3-5-2 con Zaniolo seconda punta al fianco di Abraham. In mezzo c’è Veretout, che mancherà in campionato contro il Torino per squalifica, con accanto Mkhitaryan e Carles Perez, mentre El Shaarawy e Karsdorp agiscono sugli esterni. Dietro Smalling torna al centro della difesa con Mancini e Kumbulla. Rui Patricio tra i pali. Skrypnyk, tecnico dello Zorya, schiera i suoi con il classico 4-4-4: Matsapura; Favorov, Vernydub, Imerekov, Juninho; Kabaiev, Buletsa, Cvek Khomchenovskyi, Sayyadmanesh; Zahedi, Gromov. Arbitra il romeno Kovacs. In quarantamila all’Olimpico, nonostante la pioggia incessante.

Nella foto: Abraham gol in rovesciata (Foto Gino Mancini)

La Roma parte forte e appena una manciata di secondi ed ecco la prima occasione. Mkhitaryan apre l’azione e lancia nello spazio Zaniolo che davanti al portiere manda fuori di poco, ma era offside. Poi, palla ghiottissima per Abraham imbeccato da un centro al bacio di Zaniolo, ma l’inglese manda fuori da due passi. Lo Zorya prova a far capire di esserci. Ci prova Cvek dai 25 metri, bravo Rui Patricio a smanacciare in angolo e poi a replicare su Juninhio. Ma la Roma spinge e a stretto giro passa. Azione avvolgente dei giallorossi: Zaniolo apre per El Shaarawy che la mette in mezzo per il tap in vince te di Carles Perez: 1-0. La Roma ha subito la palla del raddoppio, ma Zaniolo perde l’attimo e in area non trova il tempo per battere a rete. Questione di minuti che il numero 22 si sblocca. Veretout recupera un pallone in mezzo, gran cavalcata prima di servire Zaniolo a rimorchio: gran botta a spaccare la porta: 2-0 Roma. La Roma gioca sul velluto, Carles Perez prima impegna a terra il portiere ospite, poi va giù dopo un contatto con Cvek. Rigore: Veretout apre il piatto, Matsapura parte in leggero anticipo, intuisce la traiettoria e smanaccia in angolo. Secondo rigore sbagliato da Veretout dopo quello di Torino con la Juve. Resta 2-0 Roma.

Yorois

Zaniolo è ispirato, scappa a destra come un fulmine, poi la mette in mezzo per Abraham che deve solo accompagnarla in rete. Terza rete in giallorosso per l’inglese: bellissimo l’abbraccio con i compagni. E a stretto giro altra conclusione sotto misura per l’inglese, stavolta fuori di un nulla. Tre cambi nella Roma a venti dalla fine: fuori Smalling, El Shaarawy e Zaniolo (standing ovation per lui), dentro Ibanez, Zalewski e Shomurodov. E arriva anche il poker della Roma: la firma è ancora di Tammy Abraham che segna con una fantastica “chilena”. Ma che gol. E poi subito fuori, non appena ricevuto l’abbraccio dell’Olimpico. Dentro Borja Mayoral e a stretto giro nuovo cambio: in campo il giovane esordiente Filippo Missori, classe 2004, al posto di Mkhitaryan. E fino alla fine, accademia giallorossa. Vittoria netta che permette ai giallorossi di staccare definitivamente lo Zorya. Nell’altra partita del girone, vittoria del Bodo che supera (2-0) il Cska Sofia. In classifica Bodo 11, Roma 9, Zorya 6, Cska Sofia 1. Nell’ultimo turno, Cska-Roma e Zorya-Bodo. Ma stasera, ottimo test in vista del Toro di domenica alle 18 allo stadio Olimpico.

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