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Cade il Napoli a San Siro, l’Inter ringrazia Handanovic

Nella foto: Lautaro Martinez (foto Matteo Gribaudi/Image Sport)

Francesco Raiola

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato. Altalena di gol e di emozioni fino all’ultimo secondo. Azzurri in vantaggio con Zielinski, raggiunti su rigore da Calhanoglu e superati nel primo tempo dal gol di Perisic. Ripresa condizionata dall’infortunio di Osimhen, con l’Inter che approfitta subito con il terzo siglato da Martinez. Azzurri che si rimettono in careggiata con il grandissimo gol di Mertens e poi si vedono negare il gol da un monumentale salvataggio di Handanovic su Mario Rui e poi con Mertens che spreca l’ultima chance al 98′ minuto.

Cornice d’altri tempi a San Siro con quasi sessantamila persone a San Siro per la sfida scudetto tra Inter e Napoli. Tutto confermato per le formazioni con Inzaghi che sceglie Ranocchia per l’infortunato De Vrij e Correa in attacco in coppia con Lautaro, mentre Spalletti ritrova Koulibaly in difesa e sceglie Lozano sulla destra al posto di Politano.

Match subito su ritmi intensi, da Premier League come aveva dichiarato Spalletti alla vigilia, con le squadre che non si risparmiano e con Valeri che si mostra subito non all’altezza del match sbandierando il primo giallo ad un esuberante Osimhen che compie fallo su Skrniar in pressione. Nigeriano nervoso ed emozionato per la prima a San Siro. Prima occasione per l’Inter con Lautaro che di testa anticipa Koulibaly di poco alto sulla traversa. Match che si sblocca al quarto d’ora quando gli azzurri partono in velocita con Zielinski che anticipa Barella e serve Insigne che temporeggia e serve di nuovo il polacco che supera con un gran destro Handanovic. Napoli che passa in vantaggio a San Siro ma dura poco, solo cinque minuti quando Aureliano richiama Valeri al VAR per una conclusione di Barella deviata da Koulibaly col braccio. Decisione molto al limite dell’arbitro romano che in presa diretta giudica congruo il tocco del giocatore del Napoli considerando anche la velocità della conclusione, ma all’OFR ovviamente al rallentatore Valeri decreta il penalty ammonendo anche Koulibaly. Dal dischetto va Calhanoglu che spiazza Ospina. Azzurri che non si perdono d’animo sfiorando subito il vantaggio con Lozano che dalla destra imperversa e serve Osimhen la cui battuta è murata da Skrniar. Terzo giallo nel Napoli per Rrhamani che a centrocampo ferma Martinez e per Valeri è ancora ammonizione. Altra ottima occasione nel Napoli sull’asse Lozano-Osimhen con il nigeriano che stavolta di testa conclude male alto sulla traversa. Primo giallo anche per l’Inter per un fallo da dietro di Perisic su Lozano. Nel finale di tempo l’Inter passa in vantaggio sugli sviluppi di un corner con Calhanoglu che sul primo palo trova Perisic che di testa anticipa Zielinski e beffa Ospina che para quando la palla aveva già superato la linea. Colpevole Osimhen che non aveva coperto il primo palo. Prima frazione che si chiude con l’Inter avanti di un gol, con gli azzurri puniti più del dovuto

Ripresa che inizia senza cambi ma il Napoli deve rinunciare subito a Osimhen, che si scontra in area con Skriniar colpendo con lo zigomo la testa dello slovacco. Il nigeriano non riesce a recuperare e al suo posto Petagna. E’ Lozano l’uomo più pericoloso del Napoli che dalla destra crea scompiglio ed è ancora Skriniar a salvare quasi sulla linea. L’uscita del nigeriano però frena il Napoli che al quarto d’ora subisce il terzo gol su azione di contropiede parte Correa con Fabiàn Ruiz che non frena l’ex laziale che serve Lautaro che dal limite dell’area batte Ospina per la terza volta. Doppio cambio subito per Simone Inzaghi che inserisce Dzeko e Vidal per Correa e Calhanoglu. Napoli spento quasi rassegnato dopo il gol di Lautaro e Spalletti prova a scuotere la squadra inserendo Mertens e Elmas per Insigne e Lozano. Ammonito anche Vidal per fallo su Koulibaly, mentre Inzaghi inserisce Gagliardini e Dimarco per Barella e Martinez. Mertens sveglia gli azzurri e il belga inventa un grandissimo gol con una splendida conclusione da fuori area su cui Handanovic non può nulla. Partita riaperta a dieci dalla fine. Altro scontro frontale tra Ospina e Dzeko con il portiere del Napoli che anticipa il bosniaco ma prendendo in pieno la fronte dell’attaccante con entrambi che tornano in campo con la testa fasciata. Azzurri che ci credono e Handanovic addirittura ammonito per perdita di tempo con Inzaghi che inserisce il giovane Satriano per Perisic. Otto i minuti concessi da Valeri e proprio al novantesimo arriva una grandissima occasione per il Napoli con Mario Rui che di testa schiaccia a colpo sicuro su cross di Di Lorenzo e Handanovic si supera con una parata incredibile con il pallone che rimbalza sulla traversa. Ammonito anche Dzeko che poi rischia un doppio giallo per un tocco di mano che Valeri incredibilmente non ravvede. Ultima clamorosa occasione all’ultimo minuto ancora per Mertens che a botta sicura su assist di Anguissa, autore di una grande azione spedisce alto sulla traversa.

Cade così la capolista, ma a testa alta, sul campo dei campioni di Italia in carica. Match di intensità altissima, che non ridimensiona il cammino del Napoli, ancora capolista insieme al Milan, con l’Inter che accorcia a meno quattro. Di grande impatto negli azzurri l’ingresso di Mertens che ha scosso una squadra morta che ha addirittura sfiorato un incredibile pareggio negato da un monumentale Handanovic. Vittoria importante per l’Inter che torna così in corsa per il campionato. Migliori in campo nell’Inter Handanovic e Correa, nel Napoli Mertens e Anguissa.

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