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Verso Lazio-Juve. Sarri: “Mai detto che Ronaldo non era allenabile”

Nella foto: Maurizio Sarri (Foto Gino Mancini)

Guglielmo Guidi

Con il dubbio, anche qualcosa di più, sulla presenza di Ciro Immobile, che Maurizio Sarri si avvicina domani (Olimpico, ore 18) alla sfida contro l’ex Juve. “Ronaldo inallenabile? Non c’è una dichiarazione in cui dico ciò, sono dei virgolettati che i giornalisti mi attribuiscono. Mi è rimasto un campionato vinto: per uno come me che ha cominciato nelle categorie basse è qualcosa di importante, che chiude un cerchio di vent’anni pieni di sacrifici. Sono arrivato lì in un momento particolare, venivano da 8 campionati vinti, era inevitabile che dessero lo scudetto per scontato. Invece è stato un campionato difficile, c’è stato anche il lockdown”.

E allora sotto con la Juve con il ritrovato Luis Alberto che adesso serve come il pane. “Per noi è un giocatore importantissimo. Non è un caso che la squadra stia giocando bene da quando ha cominciato a fornire prestazione di alto livello. Stiamo impostando la squadra su di lui e Milinkovic, per farli rendere in maniera importante. È un percorso lungo, ma ci vogliamo provare. L’attacco della Juve? Per me non è solo questo, visto che ci sono singoli di alto livello in ogni ruolo: la Juve ha la squadra più profonda e forte del campionato. Dobbiamo evitare che abbiano troppo il possesso della palla, che invece dovremo cercare di avere noi. Allegri? Gli scontri tra gli allenatori sono tutti dei giornalisti, domani giocano Lazio e Juventus”.

Vincere per prendersi autorevolmente il quarto posto. “Dobbiamo risolvere i nostri problemi prima di pensare agli obiettivi materiali. Tre partite fatte bene significano poco. Avere continuità è una cosa diversa: essere tosti per 15 giorni riesce a tutti, farlo per 3 mesi no”.

Il problema rimangono le condizioni di Immobile. “L’edema è risolto ma c’è un piccolo segno che indica che c’è ancora qualche margine di rischio. Domani mattina farà un ulteriore controllo. Se può farcerla? Dipende da lui e dallo staff medico”. 

Molti nazionali rientrati da poco, Sarri non nega sia un problema. “È sempre complicato rivedere i giocatori dopo la sosta, non è facile per loro spezzare l’equilibrio e ritrovarlo. La partita dopo la sosta è difficile per tutti, per noi soprattutto visto che non abbiamo ancora una mentalità consolidata”.

Tre partite (Juve, Lokomotiv e Napoli) fondamentali. “Cosa mi aspetto? Di trovare qualche ora per dormire, è l’aspetto che mi preoccupa di più. È dura per tanti motivi, giocheremo a Mosca e poi a Napoli. Tre partite per noi importantissime, le giochiamo con un calendario difficile: crolonogicamente diventa dura recuperare tra una gara e l’altra. Per il momento pensiamo solo a domani senza pensare oltre. Spendiamo tutto ciò che c’è da spendere, poi penseremo alla Lokomotiv”.

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