News

Milan a Firenze. Pioli: “Trasferta ostica. Ibra o Giroud? Gioca chi sta meglio”

Nella foto: Pioli (Foto Gino Mancini)

Paolo Dani

Non sarà una partita semplice, quella del Franchi contro la Fiorentina. Lo sa bene Stefano Pioli che ha riabbracciato i nazionali e i recuperi di Florenzi e Messias, mentre fa male il ko in azzurro per Calabria in azzurro e la botta rimediata da Rebic in allenamento. Ma davanti, sarà riproposto uno tra Ibra e Giroud contro una Viola che deve invertarsi la difesa. “Diffido sempre dalle squadre che sembrano in difficoltà per le assenze di qualche giocatore. E’ successo anche noi, in certi casi si trovano spesso energie in più. La Fiorentina è una squadra che sa cosa deve fare in campo: domani sarà un partita molto difficile. Vlahovic è cresciuto tanto. Oggi è un centravanti veramente forte. Noi stiamo bene. Sono dispiaciuto per Calabria, che mancherà per qualche gara, e per Rebic, che stava bene ma che ha preso una botta, ma a parte Calabria gli altri nazionali sono tornati in buone condizioni”.

Altra partita dalla quale si attende molto da Leao,. “Ha avuto modo di ricaricare le pile. L’ho visto bene: è pronto a dare il suo contributo. Pure Kessiè è ok, al pari degli altri centrocampisti. Deciderò domani chi far giocare dal primo minuto e chi fare subentrare eventualmente dopo. I Viola, come noi, hanno una identità forte. Stanno facendo un buon campionato, stanno crescendo tanto. Il merito è anche di Italiano, che ha fatto sempre un buon lavoro, ovunque si è trovato. Io a Firenze sono stato bene da giocatore e anche da allenatore. Pe me questa è sempre una sfida speciale”.

E sulla formazione glissa. “Chi sta meglio gioca. Poi molto dipende anche dalle caratteristiche dell’avversario. Questo discorso vale non solo per Ibra e Giroud ma anche per gli altri ruoli, vedi per Rebic e Leao, col primo che purtroppo si è infortunato, o per Kalulu e Florenzi, con quest’ultimo prossimo al recupero totale. Al momento Alessandro non ha ancora i novanta minuti nelle gambe ma sta migliorando. Anche Messias è in crescita: mi ha fatto vedere cose importanti in allenamento, sono felice di come sta lavorando. E’ un mancino, ne abbiamo pochi, e ci può dare delle soluzioni in più. Può giocare al posto di Diaz e anche al posto di Saelemaekers”.

error: Content is protected !!
P