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Verso Lazio-Juve. Allegri: “Non servono parole, ma fatti”

Nella foto: Massimiliano Allegri (foto Daniele Buffa/Image Sport)

Augusto Riccardi

TORINO Dybala sì, Dybala no, è questo il nodo da sciogliere in casa Juve alla vigilia della sfida di domani all’Olimpico contro la Lazio dell’ex Maurizio Sarri. Il tecnico bianconero è fiducioso e lo ha ribadito nella conferenza della vigilia. Sull’argentino, tornato con qualche problema dagli impegni con la Naizonale, ancora tanti dubbi. “Ieri non ha fatto allenamento, ma oggi proverà dopo una settimana. Lui vuole giocare, non ha problemi ma con il polpaccio bisogna stare attenti”.

Ma il temna è soprattutto la sfida ai biancocelesti, altro snodo di un campionato complicato. “Quella con la Lazio sarà una bella sfida tra due squadre che galleggiano in zona quarto posto, una partita dopo la sosta quindi difficile e importante. Finora ho visto solo i giocatori europei perchè i sudamericani sono arrivati un pò in ritardo. Sulla formazione non so nulla e dopo capirò chi verrà a Roma”.

Come detto, sarà il faccia a faccia con Maurizio Sarri che alla Juve ne prese il testimone prima di essere sostituito l’anno dopo da Pirlo. “Maurizio alla Juve ha vinto uno scudetto, è un ottimo allenatore e qui ha fatto un buon lavoro. Se questa squadra sia allenabile? Questo dovete chiederlo a lui perchè per me ogni squadra è allenabile”.

Contro la Lazio, servono i gol, e chi meglio di Chiesa può garantirli alla Vecchia Signora. “Lui deve fare gol, soprattutto contro una squadra che non non potrà schierare il suo bomber Immobile. Sarri ha costruito il suo Napoli senza centravanti e spero lo faccia dalla prossima partita. In questo momento, non bisogna pensare o parlare ma fare: siamo a 4 punti dal quarto posto, siamo indietro in classifica. Le chiacchiere non servono a niente, servono i fatti che si fanno con i risultati. Dobbiamo pensare solo a fare, a cercare piano piano di migliorare nella fase offensiva, nella fase difensiva e nella classifica”.

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