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Napoli, sfida al Verona per provare l’allungo

Nella foto: Lorenzo Insigne (foto Insidefoto/Image Sport)

Francesco Raiola

Azzurri impegnati domani pomeriggio al Diego Maradona nell’ultimo turno prima della sosta per le nazionali contro il Verona di Tudor. Match delicato contro gli scaligeri, che lo scorso maggio fermando il Napoli proprio a Fuorigrotta decretarono l’addio alla zona Champions per gli azzurri allora guidati da Gattuso; ora il Napoli lotta per lo scudetto punto a punto contro il Milan e i veronesi stanno vivendo un buon momento di forma, soprattutto dopo la vittoria contro lo Juventus, con il Cholito Simeone che è tornato goleador, votato dall’AIC come miglior giocatore del mese di ottobre.

Napoli che domani conterà su un “Maradona” con record stagionale di presenze, complice il ritorno degli ultras in Curva A oltre che per la presenza di tanti under 14 che potranno assistere gratis, se accompagnati da adulti, e con la squadra di Spalletti che indosserà una maglietta celebrativa di Diego Armando Maradona, domani e nelle prossime due partite contro Inter e Lazio. Maglia che è stata presentata oggi sui canali social del Napoli, che in tre colori, vede al centro l’immagine stilizzata del Pibe de Oro. Sarà una vera e proprio maglia di collezione, visto che ne sono stampati solo 1926 esemplari (anno di fondazione del club).
Tiene banco comunque in casa azzurra ancora una volta però il rinnovo di Lorenzo Insigne e stavolta per bocca stessa del Presidente De Laurentiis, intervenuto stamane alla manifestazione Race for Cure, per la ricerca contro i tumori al seno, di cui ADL è presidente. Dichiarazioni abbastanza tranquille quelle di De Laurentiis “Siamo sereni, si discute. Nella mia vita, nel cinema come nel calcio, non ho mai forzato la mano. Significa lasciare agli altri la decisione migliore per la loro vita, professione e futuro. Se Insigne vorrà continuare, lo accoglieremo a braccia aperte, se penserà che il suo percorso a Napoli sia concluso ce ne faremo una ragione, lui per primo se dovesse deciderlo e poi noi che dovremmo accettare questa decisione”. Contento ovviamente di Spalletti: “La cosa che piace a tutti di Luciano Spalletti è che lui non usa la sua grande conoscenza ed esperienza nel calcio, ma usa l’umiltà di mettere tutti in gioco. Durante il ritiro ha capito che il nostro spogliatoio ha una serie di giocatori importanti, non uno, due o tre. Una squadra importante. E a Varsavia l’ha dimostrato, schierando una squadra senza Insigne e Osimhen. E’ importante che giochino tutti.” Sulla questione Coppa d’Africa: “C’è il problema dei ritorni, delle spese anche nostre, degli incidenti che capitano. Ma al momento della Coppa d’Africa, anche senza alcuni giocatori, abbiamo una squadra che ha un suo rendimento. Domani tu non giocherai (riferito a Koulibaly presente, ndr), abbiamo dei ricambi, anche Juan Jesus ha fatto bene l’altro giorno, in un ruolo che non è neanche il suo specifico. Abbiamo un tecnico bravo a trasmettere la tecnica, ma anche la cazzimma ed il senso di responsabilità. Secondo me siamo tutelati, se il pubblico è il 12esimo uomo, Spalletti è il 13esimo”.

Spalletti domani deve rinunciare a Koulibaly, squalificato, oltre Manolas e Malcuit ancora out, ma rilancia i giocatori tenuti a riposo contro Salernitana e Legia. Torna Ospina tra i pali, scelte obbligate in difesa con Di Lorenzo e Mario Rui esterni, coppia centrale inedita formata da Rrhamani e Juan Jesus. In mediana Anguissa e Fabiàn Ruiz, con Zielinski, Politano e Insigne dietro Osimhen.

Tudor perde Frabotta per lungo infortunio, e forse ance Ilic. Scelte conservative quelle del croato che confermerà probabilmente l’undici che ha battuto la Juventus, con Silvestri tra i pali, Dawidowicz, Casale e Gunther in difesa, Faraoni e Lazovic esterni, in mediana Tameze e Veloso, con Barak e Caprari dietro Simeone.

Fischio di inizio alle ore 18. Arbitrerà per la prima volta al Maradona Ayroldi di Molfetta.

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