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Juve-Roma, decide Kean. Veretout sbaglia il rigore del pari

Nella foto: Moise Kean esulta (foto Daniele Buffa/Image Sport)

Massimo Ciccognani

TORINO La vince la Juve, non bella ma concreta, sicuramente in crescita. La decide una rete in avvio di Kean in un match condotto in gran parte dai giallorossi che avrebbero meritato qualcosa di più. Controverso l’episodio di fine primo tempo. Abraham segna, ma il collaboratore di Orsato alza la bandierina per segnalare l’offside, mentre Orsato indica il dischetto. Il var dice che non c’era fuorigioco, ma il gol non viene concesso e dal dischetto sbaglia Veretout. Juve che si rimette in gioco, Roma che ha tanto da recriminare.

Max e Josè, così in campo

Allegri sceglie Kean al fianco di Chiesa nel suo 4-4-2. Cuadrado e Bernardeschi agiscono sugli esterni di centrocampo, in mezzo Locatelli e Bentancur. Dietro c’è la super coppia Chiellini-Bonucci davanti a Szczesny, De Sciglio e Danilo esterni di difesa. Mourinho recupera Abraham, terminale offensivo, con alle spalle Lorenzo Pellegrini, Zaniolo e Mkhitaryan. In mezzo i consolidati Veretout e Cristante. Dietro Rui Patricio tra i pali, Mancini e Ibanez centrali, con Karsdorp a destra e Viña a sinistra. 

Il calcio di rigore fallito da Veretout


La sblocca Kean

Aspetti la Juve e trovi la Roma. Attenta e spregiudicata, la formazione di Mourinho prende subito in mano il boccino del gioco, ag,gredisce la Juve nella metà campo bianconera, crea subito due buone occasioni con Mancini e Pellegrini. La Juve tiene basso il baricentro e aspetta l’occasione per ripartire in controgioco. E alla prima occasione, va in gol. Cross di De Sciglio, dopo un tocco di mano di Cuadrado non rilevato, la tocca Bentancur, palla che sbatte addosso a Kean che beffa Rui Patricio: 1-0. Si ferma Zaniolo, per un problema muscolare, resta a terra si rialza, ma poi va fuori tra gli applausi dello Stadium: dentro El Shaarawy. La Roma riprende a fare il suo gioco, lavorando molto il pallone e verticalizzando al momento opportuno. Due buone opportunità per Abraham, prima di testa, debole, poi si inserisce nello spazio, grande chiusura di Danilo.

Segna Abraham, che caos

Cresce la Roma. Danilo toglie la palla ad Abraham in scivolata, poi Mkhitaryan va giù dopo il contatto con Szczesny, ma la palla arriva ancora all’inglese che la mette dentro. Tutto fermo perché Orsato fischia rigore senza far finire l’azione come da regolamento, mentre il suo collaboratore alza la bandierina per un fuorigioco dell’armeno. Sbagliano tutti, perché non c’era fuorigioco e quindi Orsato indica il dischetto. Ma il gol era regolare. L’errore è che Orsato avrebbe dovuto far proseguire l’azione, come da regolamento, nell’arco temporale di pochi secondi, come poi è stato. E visto che il vantaggio si è concretizzato con il gol, era solo da convalidare la rete. C’è un tocco di mano dell’armeno da terra, ma involontario. Escludere il vantaggio per un rigore, non è scritto. E poi agli arbitri, la raccomandazione è di preferire il vantaggio. Tutto nell’arco di pochi secondi. La palla in rete avrebbe dovuto indirizzare Orsato verso la concessione del gol, dopo essersi accertato al var che non c’era fuorigioco. Sarebbe bastato un attimo di freddezza perché visto che l’azione si è chiusa dopo tre secondi, Orsato aveva tutte le possibilità per indicare il dischetto. E invece ha scelto la strada più difficile. Rigore che alla fine si sono contesi Veretout e Abraham, con il francese che si è fatto ipnotizzare da Szczesny. Ma non è finita perché il penalty andava ripetuto in quanto Chiellini era già in area al momento della battuta e sulla respinta ed è arrivato per primo sul pallone grazie al fatto di essere già in area al momento del tiro, con Mancini che ha protestato. Da regolamento, andava ripetuto. Una a zero all’intervallo, ma il gol annullato ad Abraham pesa come un macigno per la Roma.

La Roma ci prova, ma non sfonda

La Juve parte forrte a inizio ripresa, con Kean che spara alle stelle dopo una respinta di Rui Patricio sulla rovesciata di Bernardeschi, bel gesto atletico dell’esterno bianconero. La partita si apre con la Roma che alza il baricentro per provare a riprenderla. Bernardeschi, fuori di poco dal limite. Illusione del gol per Veretout, destro dal limite a lato di pochissimo.  Insiste la Roma che guadagna campo e schiaccia la Juve nella propria metà campo.  Allegri capisce il momento e cambia: dentro Kulusevski e Morata, fuori Kean e Chiesa, cambiando la coppia d’attacco. Venti alla fine, gran giocata di Cristante, slalom in mezzo a quattro, chiuso in angolo al momento della conclusione. Dentro anche Arthur per Bernardeschi. Ultimi dieci minuti di gara, con la Juve a difesa del prezioso vantaggio e la Roma a provare gli ultini assalti. Fuori Veretout, dentro Shomurodov. Botta di Cristante dal limite, c’è deviazione, la Roma non sfonda, ma adesso è un assedio, ma il muro bianconero tiene. Mkhitaryan spreca calciando con troppa precipitazione. Fuori De Sciglio per Alex Sandro al tramonto del match. Tre di recupero, ma succede nulla. Vince la Juve alla quarta vittoria consecutiva e si mette immediatamente a ridosso delle prime. Mastica amaro la Roma che ha fallito un rigore e si è vista annullare un gol che avrebbe potuto cambiare il corso della partita. Se saranno polemiche, sappiamo già chi è il colpevole.

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