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EL, il Napoli attende lo Spartak Mosca, vietato sbagliare

Francesco Raiola

Vigilia dell’esordio stagionale in casa per il Napoli di Spalletti in Europa League che si prepara ad ospitare lo Spartak Mosca nella seconda giornata del girone. Azzurri reduci dal pareggio in rimonta a Leicester trascinati da Osimhen, mentre i russi vengono dalla sconfitta inaspettata subita nel finale in casa contro i polacchi del Legia Varsavia. Avversari non inediti per il Napoli, che portano a galla ricordi ed emozioni maradoniane: lo Spartak Mosca fu l’ultimo avversario europeo per Diego Maradona con la maglia azzurra, quando all’epoca i sovietici eliminarono ai calci di rigore il Napoli nella Coppa dei Campioni del 1991. Decisivo fu il rigore sbagliato da Marco Baroni nella gara di ritorno, quando Maradona arrivò solo nel pomeriggio della partita a Mosca con un volo privato. Oggi è un altro Napoli, e purtroppo Diego Maradona da quasi un anno non c’è più e lo stadio dove domani si giocherà il match è intitolato a lui.

Conferenza stampa di presentazione con Spalletti e Insigne, con il capitano che cerca di mantenere calma una piazza euforica per l’inizio di stagione molto positivo: “Stiamo bene, dobbiamo stare con i piedi ben messi a terra, lavorando duramente ogni settimana per arrivare pronti ad ogni gara per fare il nostro gioco ed arrivare alla vittoria. E’ un Napoli di quelli più forti, c’è tanta qualità, ci esprimiamo tutti al 100% e dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e metterla in campo. A Leicester anche sotto 2-0 siamo stati calmi e siamo stati bravi a fare un grande risultato che può essere utile. Lo Spartak ha perso 1-0 solo nel finale, verranno a fare una grande gara, dovremo dare il 300% e poi è presto per dire dove possiamo arrivare. Ogni gara è importante, vogliamo arrivare in fondo in tutte le competizioni”. Insigne non si sottrae alle domande sul suo futuro e sui prossimi obiettivi del Napoli: ” Io penso solo a fare il bene della squadra, sono il capitano e devo dare prima l’esempio in fase difensiva, poi se arriva il gol sono contento, nelle ultime gare non sono arrivati ma sono contento delle mie prestazioni. Sto cercando di dare l’esempio, se il capitano rincorre in difesa allora lo fanno tutti. Io spero di scrivere la storia del Napoli già quest’anno, io ho un anno di contratto e penso solo al campo, senza distrarmi perché poi non mi diverto e non gioco bene. Penso al campo al 100%, poi per il resto ci sono agenti e presidente, si sono incontrati ed hanno chiacchierato, io penso a fare bene in campo”.

Spalletti concentrato sul match e sul futuro prossimo del Napoli: “Le 5 sostituzioni hanno allungato la vita alle partite, per essere al sicuro bisogna fare 3 gol mentre prima con 2 gol era un risultato difficile da ribaltare. Per le possibilità di attaccare la linea del Cagliari, c’erano state situazioni che andavano sfruttate, è una riflessione che è stata posta alla squadra. A Napoli sto bene, mi diverto quando finisce la partita ed ho vinto (ride, ndr). Mi dicono contadino, e un po’ lo sono, prudente, si vede il raccolto di domani perché se non fai il raccolto è inutile sognare a lunga scadenza. Si pensa al domani, la domenica è lontana e non sai cosa accadrà. I contadini sono anche saggi. Sui cambi: sono in funzione anche di quella successiva e quei 3-4 che possiamo risparmiarli, per averli freschi alla prossima, ci saranno. Almeno la penseremo così, 3, 4, quattro e mezzo…” . Sulla gara di domani: “Ha perso la prima gara in casa col Legia, ma come diceva Insigne hanno perso immeritatamente per qualità di gioco, hanno sbagliato tanti gol. Se vi capita di vedere come ha segnato il Legia al 93′, uno sgrana gli occhi e non ci crede. Sembrava una palla fuori, ma non esce per 20 metri, partono in ritardo perché credevano fosse fuori e gli altri vincono ma il risultato non era giusto. Per loro è questa la gara per rimanere dentro, se perdono sono fuori. In Russia tengono tantissimo all’Europa! Ancora di più se di fronte c’è un’italiana. A lottare sono abituati, sono fatti così, la mettono anche sul piano del sacrificio e della lotta, ci sono allenatori che vengono da fuori ma nessuno gli può insegnare quello”. Entusiasta sul ritorno del pubblico al Diego Maradona: ” Napoli e il Napoli stanno benissimo insieme, il contatto diretto fa diventare più facile acchiappare quelle sensazioni che ti danno solo i rapporti umani ravvicinati. Anche quando ci sono entrato vuoto, per il primo allenamento, i miei occhi l’hanno visto pieno e con i rumori dei cuori dei napoletani che vogliono bene a questi colori”.

Turnover come annunciato per Spalletti domani pomeriggio. Davanti a Meret, che potrebbe ritrovare il campo dopo l’infortunio, spazio di nuovo a Manolas, in coppia con Koulibaly, con una possibile occassione per Malcuit, probabile con lo spostamento di Di Lorenzo a sinistra (difficile Juan Jesus stravolgendo del tutto la linea difensiva). In mediana da capire se Demme potrà partire titolare, per dare riposo a Fabian (in una staffetta con Anguissa a quel punto). In attacco nessun dubbio su Lozano, che si alterna ormai con Politano, probabilmente Zielinski sottopunta che per Spalletti ha bisogno di giocare per ritrovare la miglior condizione ed a sinistra difficile rinunciare ad Insigne. In attacco dovrebbe toccare ancora ad Osimhen, almeno inizialmente. Spartak Mosca in campo con il 3-4-3, con Maksimenko tra i pali, difesa a tre con  Rasskazov, Gigot e Dzhikiya. A centrocampo è out Zobnin e quindi spazio al 2001 Litvinov con Umyarov in mezzo con Moses a destra e Ayrton Lucas a sinistra. In attacco Rui Vitoria, tecnico portoghese, dovrà quasi sicuramente fare a meno di Larsson  e nel tridente quindi probabilmente ci sarà spazio per Bakaev con i rapidi Ponce e Promes.

Fischio di inizio alle ore 18.45, arbitro del match lo slovacco Kruzliak.  

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