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Domani Svizzera-Italia. Chiellini: “Gara fondamentale. Decisiva solo se perdiamo”

Nella foto: Chiellini torna al centro della difesa (Foto Gino Mancini)

Massimo Ciccognani

BASILEA Risparmiato a Firenze proprio per giocare questa partita. Chiellini torna al centro della difesa. Preferisce non guardarsi alle spalle, al mezzo passo falso con la Bulgaria. Barra a dritta. “Quella di domani è una gara importante e lo sarebbe stata anche in caso di successo contro la Bulgaria. Non credo sarà decisiva, me lo auguro perché sarebbe decisiva solo in caso di sconfitta. E’ importante, molto importante, ma in caso di pareggio o vittoria non sarà determinante. Servirà lucidità, la prima gara di settembre è sempre la più ostica. Contro la Bulgaria abbiamo pagato dazio, accadde anche un anno fa (contro la Bosnia, ndr) e speriamo ora di fare lo stesso percorso”. 

Il pensiero va alla notte dell’Olimpico, al 3-0 agli elvetici. Chiellini usa parole al miele. “Il risultato finale fu bugiardo. Per 55 minuti, fino al raddoppio di Locatelli, la gara fu davvero equilibrata e si giocò sui dettagli. Ci misero in difficoltà e alcuni episodi hanno fatto cambiare la partita, dopo il 2-0 siamo stati bravi a gestirla. Rispetto al 3-0 contro la Turchia fu davvero diversa, la Svizzera è una squadra forte e pericolosa e domani giocando in casa sarà ancora più difficile da affrontare”. 

Eppure il pari di Firenze, un po’ d’amarezza l’ha lasciata. “Questa squadra negli ultimi tre anni qualche piccolo passo falso l’ha affrontato, forse però è stato meno percepito perché è arrivato in Nations League a cui si tiene meno. Ma quel pizzico in più che deve arrivare dalla testa domani arriverà.”

Nodo difesa: nelle ultime cinque gare, l’Italia ha sempre preso gol. Chiello ha le idee chiare. “E’ una questione di dettagli, bisogna sempre stare attenti. Per qualche motivo abbiamo sempre perso quel dettaglio lì, poi è chiaro che il livello nella fase finale dell’Europeo si è alzato ma era quasi tutti evitabili. Bisogna sempre mantenere altissima la concentrazione, perché noi difensori e ancor più i portieri paghiamo caro ogni errore”.

Tra quattordici mesi il mondiale, il rinnovo per altri due anni con la Juve. Chiellini preferisce non porsi limiti. “I due anni sono più per evitare di star lì a discutere ogni volta, ma io mi godo il momento. Ora sto bene, sono felice, senza pormi limiti ma anche senza darmi traguardi troppo lontani. Vado avanti giorno dopo giorno”. 

A cominciare da domani, al St. Jacob. Vincere, la parola che al centrale bianconero piace di più.


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