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Corrida a Siviglia: la Roma finisce in otto, il Betis vince 5-2

Nella foto: l'espulsione di Mancini (Foto Gino Mancini)

Massimo Ciccognani

SIVIGLIA Alla faccia dell’amichevole. Quella del “Benito Villamarin” tra Betis e Roma per la “UnBeatAbles” Cup, associazione a sostegno delle cardiopatie e delle morti improvvise, è sembrata più una corrida che un partita di calcio. Poco amichevole, a dirla tutta. La vince il Betis (5-2) con la Roma che finisce in otto (rosso a Mancini, Pellegrini e Karsdorp, oltre che a Josè Mourinho e Nuno Santos e Sacramento. Prima del via, un minuto di silenzio per ricordare Luis Del Sol che ha militato sia con la Roma che con il Betis. Entrambe in campo con il 4-2-3-1, con Mourinho che sceglie Rui Patrizio tra i pali, Karsdorp e Calafiori esterni di difesa, Mancini e Smalling centrali, davanti alla difesa Diawara e Cristante, alla prima dopo l’europeo, quindi Zaniolo, Pellegrini e Mkhitaryan alle spalle del neo acquisto Shomurodov, alla prima in giallorosso. Dzeko in panchina. Vantaggio lampo degli andalusi con Rodri che su una respinta di testa di Zaniolo in area, batte di prima intenzione Rui patrizio. Pareggio Roma alla mezz’ora proprio con l’ex Genoa Shomurodov innescato da Pellegrini. L’uzbeco si presenta solo davanti a Rui Silva e lo supera con un destro angolatissimo. Il Betis torna subito avanti con Fekir che con un gran sinistro infila la porta romanista. Partita nervosissima, maschia, fin troppo. La Roma nella ripresa cambia volto: fuori Smalling, Cristante, Diawara e Mkhitaryan, dentro Ibanez, Bove, Veretout ed El Shaarawy. E subito pari con un tap in vincente di Mancini dopo la traversa colpita da Shomurodov. Ma il Betis torna subito avanti con un gol di Alex Moreno che la tocca con un braccio. Feroci proteste giallorosse. Ne fanno le spese Pellegrini, doppio giallo e Mourinho, fuori per proteste. Rosso anche per Mancini a stretto giro (fuori anche il vice Sacramento), doppia ammonizione, e a stretto giro la Roma rimane in otto: fuori anche Karsdorp per un fallo su Joaquin. Dentro Carles Perez per Zaniolo e poi Kumbulla prende il posto di Shomurodov. La partita di fatto finisce qui, perché con il triplo vantaggio numerico, il Betis allunga. Tello scarta Fuzato, subentrato a Rui Patricio e fa 4-2 e subito dopo gran gesto tecnico di Rober che in mezza rovesciata fa 5-2. Finisce qui, poco amichevole. Sui contenuti tecnici, Roma appesantita, più sciolta nella ripresa. Poi le tre espulsioni di fila. Game over.

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