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Verso Bologna-Inter. Mihajlovic: “Non partiamo battuti, ce la giocheremo”

13.12.2020 Bologna vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: (Foto Gino Mancini)

Robert Vignola

Sarà la partita che andrà a chiudere la giornata pre pasquale, quella del Dall’Ara tra Bologna e Inter, con Mihajlovic che alla vigilia fa il punto sulla squadra, in particolare con i rientrati dalle varie nazionali. “A parte Skorupski che si è contagiato, gli altri ieri hanno fatto lavoro differenziato, ma sono tutti disponibili. Mancherà solo Hickey che si deve operare alla spalla e Mbaye che ha un piccolo risentimento e dobbiamo valutarlo. Abbiamo qualche difficoltà dietro, ma 11 li raccattiamo”.

Partita delicatissima, contro la prima della classe. Sinisa lo sa benissimo. “Noi non sappiamo fare altro. Noi faremo la nostra partita, non siamo quelli che piazziamo il pullman dietro e aspettiamo. Giocheremo con la solita mentalità, senza cambiare nulla. Come ci può mettere in difficoltà l’Inter, noi potremo mettere in difficoltà loro… E nelle ultime partite che abbiamo giocato contro i nerazzurri, si è visto. Di sicuro non possiamo permetterci di sbagliare l’atteggiamento mentale, perché se non ti motiva giocare contro questa grande squadra allora è meglio cambiare mestiere”.

Dalle Nazionali c’è chi è tornato felice e chi no, Skov Olsen e Soriano. “Si è svegliato! Come il Marchese del Grillo di Alberto Sordi. Vediamo se rimane sveglio anche domani, spero non vada in letargo. Quando fa gol lui è perfetto, così come se difende. Lui è perfetto quando fa quello che dico io, come tutti. Vediamo se giocherà domani, lo valuteremo oggi visto che è il primo allenamento dopo la nazionale. Orsolini si è allenato bene e per me entrambi sono due titolari. Comunque chiunque giocherà poi sarà cambiato con l’altro. Siamo coperti in quel ruolo. Per quanto riguarda Soriano, non mi aspettavo che non giocasse. Penso che abbia dimostrato di essere il miglior centrocampista italiano per rendimento. Gioca al Bologna, ok, ma vedo giocare chi in campionato non vede mai il campo. Soriano che è il migliore in Italia è andato tre volte in tribuna e non mi sembra giusto… A questo punto era meglio che rimaneva qui ad allenarsi. Se avesse giocato in un’altra squadra non so se le cose sarebbero cambiate ma parlando da allenatore e non da amico di Mancini, io dico che Soriano si meritava di giocare. Ha fatto 9 gol, altrettanti assist… Almeno la soddisfazione di farlo giocare qualche minuto. E non parliamo di una nazionale con chissà quali giocatori. Io credo che bisogna dare soddisfazione ad ogni giocatore. Se uno se lo merita è giusto che venga convocato. Soriano ha 30 anni, non è un ragazzino, ma almeno una volta in panchina… è il minimo. Se io fossi stato al posto di Soriano lo avrei mandato a quel paese Mancini e me ne sarei tornato a casa. Mi rode a me per lui”.

Eppure l’Inter non gioca da tre settimane. Per Sinisa non sarà un vantaggio. “So che l’Inter è l’Inter. Che giochino o no è lo stesso. Hanno riposato, ma tanto a prescindere loro hanno una rosa ampia. Loro cercheranno di vincere il più possibile da qui in avanti e a prescindere da quanto giocano secondo me non cambia niente. Io non sono uno di quelli che dicono quando giochi con l’Inter non hai nulla da perdere. Io ho da perdere eccome, posso perdere tre punti. Io non ho mai giocato una partita pensando di averla già persa, penso sempre di poterla vincere e questo sarà anche domani. Puoi c’è modo e modo di perdere, perché si può anche perdere la faccia, come con la Roma. Invece se vinci, oltre alla soddisfazione di aver vinto con una grande, è una partita che ti rimane impressa. Noi dobbiamo pensare positivo, dobbiamo cercare di vincere queste partite, non possiamo accontentarci nemmeno del pareggio. Questa deve essere la nostra mentalità, se mi accorgo che è diversa succede un casino. Tutte e due le squadre hanno da vincere e da perdere. Noi siamo sulla buona strada, abbiamo 34 punti, dobbiamo pensare a salvarci e poi vedremo. Vogliamo migliorare gli scorsi anni”.

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