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Napoli, le amarezze ci fanno dimenticare le gioie

Maurizio Carfizzi*

Solo una settimana fa si gioiva per una vittoria tanto insperata quanto inattesa contro i rivali di sempre, quella Juventus, allenata da Pirlo (che farebbe fatica a guidare anche la seconda squadra bianconera in Serie C, visto quello che ha combinato tra Napoli e Porto), ma è durata poco l’illusione di rivedere una squadra di nuovo in careggiata e motivata per raggiungere importanti obiettivi.

E’ bastato affrontare il Granada, squadra che ha speso meno di Benevento e Spezia messe insieme, per tornare sulla Terra. Una partita imbarazzante, iniziata male con due gol subiti in venti minuti e poi incapaci di creare un vero pericolo dalle parti del portiere portoghese del Granada. Dieci passi indietro rispetto a sabato , con un centrocampo dove sfolgorava in tutta la sua inutilità quel Lobotka pagato venticinque milioni di euro a gennaio scorso, capace di essere battuto allo sprint anche dall’arbitro russo, evidentemente più in forma dello slovacco, che, lo dico da uomo di campo con esperienza ventennale sui campi di calcio, mostra un fisico di chi apprezza soprattutto mozzarelle e birra. Un disastro. Mi chiedo e chiedo a Gattuso: a questo punto non è il caso di far giocare e provare qualche buon elemento della Primavera al posto di questi elementi?

Vedremo… in ogni caso sul banco degli imputati si deve senz’altro mettere Gattuso, ma anche chi, in società, ha avallato questi acquisti e condotto un calciomercato estivo molto discutibile. E’ vero, abbiamo trattenuto Koulibaly, Fabiàn Ruiz, sono arrivati Osimhen e Bakayoko. Ma siamo sicuri che siano state scelte oculate? Osimhen vale davvero questi soldi? Non c’era nessuno meglio di Petagna? Domande che non avranno risposte e nel frattempo non è arrivato nemmeno quel terzino sinistro che manca al Napoli ormai da anni. Anzi , in piena emergenza, a gennaio si è pure venduto Malcuit! L’unico terzino che poteva far rifiatare Di Lorenzo, che sta giocando sempre e alterna, ovviamente, buone partite ad errori disastrosi come a Verona e con il Granada.

Rinnovo il mio pensiero: questa è una squadra da rifondare dalle basi. A Napoli serve gente che vuole emergere, affamata, non personaggi che vanno a caccia dell’ingaggio e per questo credo che bisogna cambiare anche la guida tecnica, incapace di dare uno straccio di gioco a questa squadra. Aurelio, fallo prima che sia troppo tardi! #ForzaNapoliSempre

*TIfoso Napoli, ex calciatore

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