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Lozano illude il Napoli, il Verona lo ribalta

Francesco Raiola

Manca ancora una volta l’esame di maturità il Napoli in una domenica che poteva vedere gli azzurri accorciare sulle milanesi. Match iniziato subito in discesa per il Napoli, in gol dopo appena 8 secondi con Lozano, ma gli uomini di Gattuso non solo non riescono a chiuderla ma subiscono il ritorno del Verona che pareggia nel primo tempo con Dimarco e sorpassa il Napoli nella ripresa con Barak e Zaccagni. Formazioni confermate per Juric e Gattuso. Verona in campo col 3-4-2-1 con Silvestri tra i pali, Dawidowicz, Gunter e Dimarco spostato nei centrali, Faraoni e Lazovic esterni, Tameze e Ilic centrali, Kalinic avanti con Zaccagni e Barak a supporto. Gattuso ripropone Meret tra i pali, Di Lorenzo e Hysaj terzini, Maksimovic e Koulibaly centrali, in mediana Demme e Bakayoko, Zielinski,Lozano e Insigne sulla trequarti dietro Petagna. Convocato Osimhen in panchina. Dieci secondi e Napoli in vantaggio. Demme lancia Lozano in velocità, liscia Dimarco e il messicano solo davanti a Silvestri non sbaglia e porta avanti i partenopei che si trovano così subito a gestire una gara verosimilmente in discesa. Prova subito a dare il colpo del k.o. Zielinski ma il polacco non finalizza al meglio.  Al quarto d’ora ammonito Demme nelle file azzurre ed è proprio l’ex Lipsia che sfiora dopo dieci minuti il raddoppio con una conclusione da distanza ravvicinata con Silvestri che salva l’Hellas. Occasione per gli scaligeri con Zaccagni che approfitta di un errore in disimpegno di Maksimovic ma nessun compagno è pronto ad approfittare dell’assist in area. Hellas che trova il pareggio dopo la mezz’ora approfittando di un errore difensivo del Napoli, con assist di Faraoni a Dimarco che di piatto destro al volo supera Meret. Napoli in confusione dopo il pareggio veronese e rischia di andare addirittura subito ma Meret si supera su conclusione ravvicinata di Lazovic. Risponde il Napoli in contropiede ancora Lozano ma stavolta il messicano conclude forte ma fuori. Ultima emozione di un bel primo tempo.Ripresa che non vede sostituzioni all’intervallo per Juric e Gattuso con subito un altro giallo nel Napoli per Di Lorenzo. Doppio cambio per Juric dopo dieci minuti con Di Carmine e Magnani per Kalinic e Dimarco. Magnani subito ammonito per fallo su Lozano. Mischia le carte anche Gattuso che sostituisce un Insigne troppo fumoso per Mertens con Zielinski spostato a sinistra. Ma il Verona la ribalta passando in vantaggio subito dopo con Zaccagni che inventa un grande assist per Barak che supera facilmente Meret. Cambia ancora Gattuso: fuori Demme e Petagna dentro Politano e Osimhen con Zielinski che si sposta in mediana per un Napoli a trazione iper offensiva. Giallo anche per Koulibaly che deve ricorrere al fallo per fermare uno scatenato Zaccagni. Altro cambio per Juric che inserisce Lovato in difesa per Gunter. A dieci dalla fine prova a chiuderla il Verona: ancora errore azzurro a centrocampo con Mertens, scaligeri in contropiede, Meret salva su Di Carmine ma nulla può sul tapin di Zaccagni, ammonito poi per eccesso di esultanza. Impietrito Gattuso. Prova gli ultimi cambi il tecnico napoletano con Lobotka e Elmas per Zielinski e Bakayoko, mentre Juric inserisce Bessa per Zaccagni. Azzurri svuotati, stanchi anche dopo la sfida con la Juventus non riescono a reagire nemmeno con l’orgoglio al doppio svantaggio. Brutto passo indietro del Napoli, superato in classifica da Juventus e Atalanta al sesto posto. Prestazione molto negativa e indecifrabile del Napoli su cui Gattuso e De Laurentiis avranno molto da riflettere per il prossimo futuro. Grande prova di carattere della squadra veronese e di intelligenza tattica di Juric che raggiunge quota 30 in lotta per l’Europa. Prossimo turno per il Napoli domenica al Maradona contro il Parma, Verona di scena all’Olimpico contro la Roma.

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