HomecalcioA testa alta a Torino, nonostante il Covid

A testa alta a Torino, nonostante il Covid

Maurizio Carfizzi *

Ci mancava solo il caos dei tamponi a causa di questo virus che non smette di condizionarci , con l’esito di questi esami che possono così decidere partite già importanti per un campionato solo agli albori. Ed è difficile quindi fare una disamina tecnica di quello che può aspettarci domenica sera a Torino se non sappiamo se si giocherà e con quali giocatori. Incredibile.. Eppure i presupposti erano tra i migliori in casa Napoli, dopo la convincente vittoria con il Genoa (dove covava sotto le ceneri il Covid), con gli azzurri che stanno cominciando a metabolizzare il cambio modulo, che, secondo il mio modesto parere da addetto ai lavori, può essere decisivo soprattutto con squadre che difendono in undici ( come Parma e Genoa) ed in corso d’opera per sbloccare partite impantanate, o dare la scossa quando i risultati non sono favorevoli. Ad oggi, a meno che Aurelio De Laurentiis non chiuda per Bakayoko, gran bel giocatore di fisico imponente che manca al Napoli, a centrocampo non abbiamo giocatori in grado di reggere l’urto, con Insigne e Lozano destinati a gran lavoro oscuro di copertura. Speriamo che l’ex Chelsea arrivi alla corte di Gattuso per rendere più fattibile quest’opzione. Segnali positivi arrivano in difesa dove finalmente la cerniera Koulibaly ( che gioia la sua permanenza a Napoli) e Manolas sembra finalmente funzionare con l’affiatamento tra i due sempre più costante, un passo indietro di Di Lorenzo in queste due partite apparso più distratto rispetto allo scorso anno, mentre a sinistra continuiamo ad adattare Hysaj per l’indisponibilità di Mario Rui nella disperata ricerca di recuperare Ghoulam. In attacco invece va esaltato il lavoro di Osimhen (che qualche professore del piffero a Napoli già denigra invitandolo a palleggiare contro il muro), che sì non si è ancora sbloccato sotto porta ma che invece con il suo lavoro ha permesso ai trequartisti di andare più volte al gol. Il nigeriano è un diamante grezzo, che con il lavoro di Gattuso può solo raffinarsi ed esplodere. Peccato per l’infortunio di Insigne che perdiamo proprio nel momento topico della stagione con la sfida alla Juventus, ma oggi il Napoli ha una rosa ampia con tante alternative valide, a partire da quel Lozano, tanto criticato lo scorso anno, ma che quest’anno sembra partire con il piede giusto. Anche qui Gattuso sta facendo un miracolo. E speriamo che San Gennaro, quello  vero, ne faccia un altro, non consentendo altri contagi a Castelvolturno , perché domenica sera a Torino si va per vincere.

FORZA NAPOLI SEMPRE

* Ex calciatore, tifoso Napoli

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