Non scatterà la quarantena per l’intera squadra nel caso uno dei giocatori o membri dello staff risultasse positivo. La federcalcio ha presentato un nuovo piano per evitare il rischio che la conclusione della stagione calcistica possa trovare nuovi intoppi. L’idea è partita per cercare di snellire i tempi e la proposta è stata accettata dal Cts. Nel caso di un nuovo positivo (che verrebbe subito isolato) i suoi compagni, chiusi in ritiro, sarebbero chiamati a effettuare un tampone rapido. In caso di negatività, verrebbero fatti due nuovi test prima e dopo le partite per avere la certezza assoluta di non correre rischi. La modifica chiesta dalla Federcalcio è stata accolta dal Comitato tecnico scientifico: in caso di positività infatti ad andare in isolamento sarà solo il giocatore positivo mentre il resto della squadra sarà sottoposto a tampone per vedere se ci sono altri contagi. La modifica delle modalità della quarantena consentirà alla squadra di non fermarsi e al campionato di proseguire. L’idea è quella di affidarsi a test rapidi a immunofluorescenza che garantirebbero un verdetto immediato. In pratica, allontanando il positivo, se il risultato del tampone del resto della squadra dovesse essere negativo, la quarantena sarebbe limitata a un massimo di 96 ore.
Il Cts dice sì alla Figc: quarantena solo per il calciatore contagiato
By Redazione
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