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Calcio nel caos, ma serve unità. A Verona per continuare a volare alti

Maurizio Carfizzi *

Si ferma, riparte, anzi no. Porte chiuse in Italia, ma il Napoli si ferma per un stop and go. È il grande caos del calcio italiano, governato come nella peggiore repubblica delle banane, comandato, al solito dalla solita arrogante Famiglia Agnelli, che dispone, decide e determina come, dove e quando deve giocare la Juventus. Per fortuna è arrivato il decreto legge l’altro ieri che ha imposto uniformità erga omnes, imponendo le porte chiuse a tutti, a causa di questo maledetto virus che sta condizionando la vita di tutti, contagiando migliaia di persone. Dobbiamo essere uniti, forti e attenerci a quanto disposto dalle autorità competenti e sperare nella nostra sanità pubblica, forse la migliore del mondo. Nel frattempo il Napoli si ferma nel suo momento migliore, dopo il pareggio casalingo in Champions contro il Barcellona e la vittoria convincente contro il Torino, con Mertens ormai pronto ad abbracciare il Napoli a vita. Appuntamento ora, forse, si spera, a venerdì pomeriggio con la trasferta di Verona, alla ricerca di quella normalità che questo Paese cerca. Il Pallone può darci normalità, ma la salute viene prima di tutto, anche di Agnelli e della sua arroganza.

* ex calciatore, tifoso Napoli

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