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Razzismo. Il presidente della Figc, Gravina, sta con Balotelli: “Spero torni presto in Nazionale”

Sugli insulti razzisti all’indirizzo di Mario Balotelli, scende in campo il presidente della Figc, Gabriele Gravina, che si schiera totalmente dalla parte del calciatore. “Mario Balotelli è italiano, io sto con lui tutta la vita: ha dimostrato di avere una sensibilità da italiano più italiano degli altri. Se l’ho sentito? Lo conosco bene, sono particolarmente legato a lui, quella che appare all’esterno non è l’anima di Mario Balotelli”, ha detto il numero uno della Figc che si augura il suo ritorno in maglia azzurra. “Mi auguro ci sia in tempi rapidi una partecipazione attiva nel gruppo Nazionale di Mario Balotelli: sarebbe un messaggio straordinario verso il mondo che pensa di scoraggiare l’avversario facendo espressioni di quel tipo. E’ una bellissima immagine che almeno oggi mi voglio regalare, l’immagine di Mario insieme a tutti i suoi compagni sarebbe una immagine molto bella. Non ho mai inciso su quelle che sono le scelte di Mancini perchè non ho nè la capacità e nè il potere di farlo, lui sa benissimo quello che deve fare e vista la sua sensibilità farà tutte le considerazioni del caso”.

Procura di Verona apre inchiesta

Il caso Balotelli travalica anche la giustizia sportiva. La Procura di Verona, infatti, ha aperto un’inchiesta per discriminazione razziale in violazione della legge Mancino dopo i cori verso l’attaccante bresciano. Per ora l’accusa è contro ignoti ma la Digos, tramite i filmati delle telecamere dello stadio e i video pubblicati sui social, sta identificando i tifosi nel Settore Poltrone Est che hanno preso di mira l’attaccante del Brescia con degli ululati. Inoltre, la Procura ha aperto un’inchiesta parallela, sempre per la violazione della legge Mancino, contro il leader di Forza Nuova, Luca Castellini, dopo le frasi alla radio contro Balotelli per le quali è stato interdetto dallo stadio fino al 2030 dalla società dell’Hellas.
In precedenza, il giudice sportivo ha squalificato per un turno la curva del Verona al Bentegodi dopo quanto accaduto domenica. Il giudice ha deciso dopo aver letto il referto arbitrale e la relazione della procura federale dove viene riferito che “al 9° del secondo tempo il direttore di gara era costretto a interrompere il gioco, per circa 3 minuti, poiche’ il calciatore Mario Balotelli era oggetto di cori di discriminazione razziale da parte di alcuni tifosi della Soc. Hellas Verona posizionati nel settore denominato “poltrone est”.
Intanto, la societa’ scaligera con un comunicato stampa prende le distanze da Luca Castellini, capo degli ultras dell’Hellas, di fatto infliggendogli un’interdizione, un daspo limitato al Bentegodi fino al 2030. Il club “comunica di aver adottato nei confronti del signor Luca Castellini una misura interdittiva che, proporzionata alla gravità dei fatti, alla luce di quanto previsto dagli artt. 6 e 7 del Codice Comportamentale, essendosi trattato di un comportamento basato su considerazioni ed espressioni gravemente contrarie a quelle che contraddistinguono i principi etici ed i valori del nostro Club, prevede la sospensione di gradimento nei confronti del Signor Luca Castellini da parte di Hellas Verona sino al 30 giugno 2030”.

 

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