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Ripartiamo dalle cose belle di Torino

Corrado Tamalio *

Con uno sforzo immane proviamo a non guardare solo i freddi numeri che sembrano già condannarci e con un inizio stagione fallimentare. Occorre invertire subito la rotta con scelte drastiche perché la strada tracciata la conosciamo già e porta dritta all’anonimato. Il derby ha detto che in campo una sola squadra ha provato a vincere, ed era l’Inter. Ancora una volta mister Giampaolo a fine partita ha visto qualcosa di buono. Dichiarazioni che toccano il ridicolo, superati fisicamente, tecnicamente non siamo stati capaci di imbastire una trama decente. Al di la dei nomi in campo è balzare  agli occhi è stata la confusione tattica, la poca cattiveria nelle ripartenze, la lentezza del gioco e l’ormai cronica anoressia in attacco. Poi è arrivata la prova di Torino, buona e da questa dobbiamo ripartire. Anche se gli interrogativi sono tanti. Si puo perdere una partita dominata per 70 minuti? Si può perdere una partita dopo essersi divorati almeno 3 palle gol sullo 0-1?. Il Milan sì. I commenti delle scorse partite sono stati estremamente negativi, oggi tuttavia devo sottolineare i netti progressi mostrati nella manovra. Errori da imputare a Giampaolo solo i cambi, vedi Leao e Benacer, il resto sono errori con mancanza di personalità e cattiveria giusta dei giocatori in campo. Alla fine dei giochi ci troviamo a 9 punti dai cugini, piantati nella fascia di destra della classifica, appaiati con squadre che lotteranno per non retrocedere. Con uno sforzo immane  proviamo a non guardare i numeri, partiamo da quello che di buono si e visto soprattutto a Torino. Almeno la speranza non ce la toccate. Batti forte cuore rossonero!

* ex calciatore, tifoso Milan

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