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Coppa Italia. Buio Napoli, Piatek porta il Milan in semifinale

Un fenomeno, un vero e proprio fenomeno. La notte di Krzysztof Piatek, la notte del pistolero dell’est che conquista San Siro. Formidabile doppietta al debutto da titolare, due gol d’alta scuola, eliminato il Napoli di Ancelotti e Milan in semifinale. Classe, determinazione e cattiveria dei grandi calciatori: un cocktail che il popolo rossonero non assaporava da troppo tempo. 2-0 il punteggio finale al Meazza: doppietta del predestinato, il bomber polacco che può valorizzare e catalizzare finalmente la ricostruzione di un grande Milan per l’entusiasmo dei sostenitori milanisti. Dal punto di vista tecnico l’organizzazione di Gattuso ha battuto la tecnica partenopea. Turnover offensivo per Ringhio che sceglie sorprendentemente sia Castillejo che Borini ai lati di Piatek, per un calcio più diretto senza i fraseggi che garantirebbero Suso e Calhanoglu, a riposo in vista Roma. Per il Napoli tutto secondo i piani, con un 4-4-2 più tecnico rispetto a quello visto sabato: Insigne seconda punta dietro Milik, fuori Mertens e Callejon, Zielinsky e Ruiz tornavo esterni per palleggiare di più e cucire il gioco. E così è: il Napoli gioca, il Milan segna. Prove generali per Piatek, che sfrutta una sponda di Kessie e sceglie una soluzione al volo che sfiora la porta. Al minuto 11 una verticalizzazione rossonera trova colpevolmente impreparata la difesa azzurra, che sbaglia una semplice lettura e spedisce Piatek a tu per tu con Meret: il polacco entra in area dalla sinistra, apre il piatto e fredda l’estremo difensore partenopeo. Esplode San Siro, che tuttavia non ha ancora visto nulla. Insigne non trova la porta, Donnarumma finalmente giganteggia ed il Milan riparte: altra verticalizzazione, Piatek entra in area, si carica Koulibaly sulle spalle, rientra e calcia potente in diagonale. Seconda fucilata del pistolero, raddoppio Milan: delirio rossonero, San Siro a bocca aperta. Ancelotti nella trappola di Gattuso, l’allievo che per una sera supera il maestro: Napoli lento e prevedibile sulle corsie esterne, chiuso dalla famose ed efficaci catene di Ringhio; così come a centrocampo la fisicità dei 3 rossoneri sovrasta la tecnica dei 2 azzurri. Chiave tattica perfetta, impeccabile.

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Nella ripresa Ancelotti sembra aver imparato la lezione ed inserisce sin dalle prime battute sia Ounas che Mertens: più velocità, meno punti di riferimento. Ma la difesa rossonera manifesta i progressi registrati negli ultimi mesi e regge l’onda d’urto napoletana: diverse interessanti palle gol azzurre, ma Gattuso gestisce il vantaggio. Imprecisioni e superficialità partenopea, abnegazione e solidità rossonera. Termina 2-0, Milan in semifinale: sorrisoni a San Siro, mastica amaro Carletto Ancelotti.

Unica nota stonata della notte di San Siro i soliti cori contro Napoli, emessi da una parte della Curva Sud rossonera. Gli stessi di sabato, lanciati dalle stesse persone e che oggi sono stati puniti dal giudice sportivo con un’ammenda di 15mila euro per “insulti di matrice territoriale”. Settore rossonero che rischia squalifica e chiusura, in arrivo mano pesante. Succede sempre più spesso in tutti i campi d’Italia, segno tangibile di un paese che deve ancora crescere dal punto di vista sportivo, eccome.

 

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