Arriva un momento della stagione in cui dare una svolta diventa fondamentale, sopratutto se la piazza in questione, è calda, prestigiosa e giustamente esigente come quella di Firenze. Già proprio Firenze, una città da sempre legata indissolubilmente alla squadra e che dopo un periodo delicato, vuole tornare a sorridere. La Viola infatti non centra i tre punti da quel lontano due a zero sull’Atalanta il 30 settembre scorso. Da lì in poi otto partite senza trovare la vittoria: sei pareggi e due sconfitte. Tornare a correre è l’imperativo anche perché l’inizio di stagione era stato molto positivo oltre che propositivo. La zona Europa League inoltre è ancora a portata di mano e la classifica è molto corta in quella zona. Da chi si può e deve ripartire? A questo proposito va aperta una piccola parentesi. Uno degli aspetti che non ha funzionato alla perfezione recentemente è stata la fase offensiva. La Fiorentina infatti non ha fatto corrispondere alle buone prestazioni e ad una importante produzione di trame di gioco, una fase di finalizzazione adeguata. Aspetto che si può riscontrare in una squadra molto giovane come quella Viola. Detto questo, “ripartire” da Chiesa e Simeone può essere l’arma vincente. Il Cholito dopo dieci partire senza segnare è riuscito domenica a sbloccarsi. L’argentino nonostante un periodo non proprio esaltante ha potenzialmente le caratteristiche per incidere. Senso del gol, movimenti velenosi e ottima lettura delle azioni offensive. Elementi come detto, non sfoderati nell’ultimo periodo. Va comunque evidenziato che stiamo parlando di un ragazzo del 95’ capace di mettere a segno tra Genoa e Fiorentina 28 gol in due stagioni e mezzo andando sempre in doppia cifra. Apprezzato e ammirato anche dalla nazionale Argentina per le sue peculiarità. Ecco perché bisogna continuare a dare fiducia a questo ragazzo visto e considerato il suo DNA particolare, in quanto figlio del Cholo Simeone. L’altro nome è chiaramente collegabile a Chiesa. L’impegno e la determinazione del ragazzo non sono state mai messi in discussione. Anzi, per la giovane età il ragazzo a tratti ha mostrato maturità per alcune richieste tattiche. Un altro ingrediente che spicca nel bagaglio dell’esterno è lo spirito di sacrifico. Per effettuare un ulteriore salto di qualità deve trovare continuità e riuscire a firmare qualche gol in più. La risposta ai “problemi” è in casa, serve solo rinvigorirla e dargli nuova linfa e nuova energia. Domenica al Franchi arriva l’Empoli per un derby tutto toscano. Una ghiotta occasione per tornare a correre e a sorridere.
Firenze sogna: Simeone e Chiesa per il definitivo decollo
By Redazione
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