C’è Spagna-Italia, notte da leoni


MASSIMO CICCOGNANI
MADRID Tutto in una notte. Non che sia l’ultima ma è fin troppo chiaro che Spagna-Italia di stasera al Bernabeu vale il biglietto per Russia 2018. L’Italia, se vuole evitare la roulette degli spareggi, può contare su un solo risultato, che è la vittoria. Ma qui, nel tempio del Real Madrid, non sarà facile. Gli spagnoli in casa sono una macchina da guerra e all’Italia di Ventura il compito, niente affatto facile, di ridurre ai minimi termini le bocche da fuoco Rosse. Ventura in spagnolo significa fortuna, ed è quella che cerca un’Italia che a 35 anni di distanza, ricorda il dolce sapore della vittoria mondiale dell’82. Era l’11 luglio, e in quell’Italia c’era in campo Lele Oriali, oggi team manager. Stranezze del destino, che stasera l’Italia vuole farsi alleato anche se la partenza è decisamente handicap. Chiellini si è infortunato seriamente al polpaccio destro e salterà Madrid e Reggio Emilia contro Israele. Una tegola che non ci voleva. Gli spagnoli sono gasatissimi e Lopetegui ci crede: “Sarà un’Italia diversa da quella incrontrata a Torino, la rispettiamo, ma noi abbiamo un solo obiettivo, giocare da Spagna, come sappiamo. Vogliamo vincere e per faro dobbiamo essere perfetti”. Il timore è per i fischi a Piqué, da sempre inviso al popolo madridista, ma il ct delle Furie Rosse e Sergio Ramos, fanno appelloai tifosi: “Chi veste questa maglia – ha dettoil capitano del Real – merita il massimo rispetto e vale anche per Gerard che per la Nazionale ha sempre dato tutto”. Fine delle polemiche? Forse, vedremo stasera. Ma c’è anche un’Italia che ci crede e che sa bene quanto valgano questi novanta minuti. Ventura appare sereno, non mostra neppure l’emozione dell’effetto Bernabeu. “E’ una partita eccitante da giocare contro giocatori importanti e in uno stadio importante, ma noi abbiamo viglia di fare qualcosa di importante. Non sono emozionato. Ho visto il Bernabeu, ma non trovato coccodrilli da mettermi paura. Chiellini? Non ci voleva l’infortunio ma non cambia le decisioni prese per quanto riguarda formazione e assetto. Perdiamo un giocatore importante ma non la voglia di fare quello che abbiamo in mente e che abbiamo preparato da tempo”. Non nomina mai la parola vittoria, ma è quello l’obiettivo, il solo per iniziare il viaggio verso Russia 2018. Ne è convinto lo stesso Buffon. “La cosa più importante stasera è avere equilibrio e compattezza e saper fare bene le due fase. Ci sarà tanto da soffrire, lo sappiamo ma se vuoi uscire da questo stadio con in mano qualcosa devi essere bravo a trovare quella personalità e spregiudicatezza e mettere in pratica tutto quello che abbiamo provato in questi ultimi giorni. Conta la convinzione e come staremo in campo”. Formazioni. L’infortunio di Chiellini rimescola le carte, ma solo in parte perché Ventura ha ammesso in conferenza che non cambierà l’atteggiamento degli azzurri. Quindi avanti con il 4-2-4. il modulo più spregiudicato possibile e quello che meglio esalta le qualità di una squadra che stasera ha poco da perdere. Quindi niente difesa, ma avanti, con giudizio. Davanti a Buffon giocherà Barzagli centrale accanto a Bonucci e con Spinazzola (preferito a Conti) e Darmian ad agire suglin esterni. In mezzo De Rossi e Verratti e davanti i magnifici quattro Candreva, Immobile, Belotti e Insigne. Lopetegui si porta dietro solo l’ultimo dubbio, quello legato alla presenza o meno di Morata visto che da queste parti c’è un certo Asensio che sta vivendo un momento di grazia e che freme dalla voglia di giocare. . Per il resto spagnoli con il solito 4-3-3, con De Gea tra i pali, Carvajal, Ramos, Piquè e Jordi Alba nei quattro dietro, Iniesta, Busquets e Koke in mezzo, Dabvid Silva, Pedro e probabilmente Asensio favorito all’attaccante del Chelsea. Il via alle 20.45 e stasera si deve fare l’Italia perché mai come stavolta c’è bisogno di una prova maiuscola come solo gli Azzurri sanno tirar fuori nei momenti difficile. Perché appelli non ce ne sono. Conta solo vincere.

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