HomePrimo PianoInter, col Como la prova del nove

Inter, col Como la prova del nove

Anoir Assou

Domenica alle 18 i nerazzurri affrontano una delle squadre più in forma del campionato. Il Como arriva a Milano con quattro vittorie consecutive e la convinzione di poter giocare alla pari con le grandi. Il derby ha lasciato ferite, ma anche un’occasione per ripartire. L’Inter torna a San Siro domenica alle 18, quando ospiterà il Como di Cesc Fabregas. La sconfitta per 3-1 contro il Milan ha interrotto la corsa nerazzurra e riacceso interrogativi sull’approccio alle partite, proprio mentre il calendario si fa sempre più fitto. La sfida ai lariani arriva dunque in un momento delicato: serve una risposta immediata, ma l’avversario è tutt’altro che disposto a recitare il ruolo di comparsa. Il Como si presenta con numeri da grande squadra. Il successo per 1-0 contro il Venezia ha consegnato a Fabregas la quarta vittoria consecutiva in campionato e il quarto posto in classifica, appena due lunghezze dietro l’Inter. Un percorso che conferma la crescita di una formazione sempre più riconoscibile, capace di coniugare possesso, coraggio e organizzazione. Non a caso, dopo l’ultima vittoria, l’allenatore spagnolo ha definito l’Inter «la più forte d’Italia», senza nascondere il valore della sfida che lo attende. La filosofia di Fabregas è ormai chiara: niente attese passive, ma una squadra che vuole giocare, attirare la pressione e trovare spazi attraverso il palleggio. Nico Paz resta uno dei principali riferimenti creativi, insieme alla qualità di Baturina e alla capacità di Da Cunha di accompagnare la manovra. Il problema, semmai, sarà gestire le energie: prima della trasferta milanese, i lariani saranno impegnati in Europa contro il Lens.

Anche l’Inter dovrà fare i conti con il calendario. Prima del campionato c’è la trasferta europea sul campo del Feyenoord, un appuntamento che obbligherà Chivu a dosare le forze e valutare le condizioni dei suoi uomini. Il tecnico cerca soprattutto una squadra più attenta nelle fasi iniziali, capace di evitare quelle disattenzioni che contro il Milan hanno compromesso la partita già nel primo tempo. Contro il Como non basterà affidarsi alla qualità offensiva: serviranno equilibrio, pressione coordinata e precisione negli ultimi metri. A San Siro si incrociano così due percorsi diversi ma ambiziosi: quello dell’Inter, chiamata a dimostrare che il derby è soltanto un incidente, e quello di un Como che non vuole più essere considerato una sorpresa. Per Chivu è già tempo di risposte sul campo.

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