Ramon Mendez
Madrid contro Barcellona, la sfida si rinnova, ma stavolta sarà l’Atletico a sfidare i campioni di Spagna. Una partita che vale tanto perché anche se siamo solo alla dodicesima giornata, può rappresentare il prio snodo della stagione. Il Barcellona arriva al Metropolitano da capolista con 30 punti, con l’Atletico a meno due. E l’occasione per i Colchoneros è grande, perché una vittoria consentirebbe ai Colchoneros di superare in classifica i rivali. L’Atletico viene da sei vittorie consecutive in Liga, mentre i blaugrana hanno ripreso il cammino battendo in casa l’Alavès dopo la sconfitta nel Clàsico contro il Real che ha riacceso i riflettori sul campionato. Sarà una sfida altamente tattica, con l’Atletico che giocherà compatto, aggressivo ma anche con grande attenzione alla fase difensiva, cercando di disinnescare gli avversari, evitando di offrire il destro al Barcellona di trovare gli spazi per colpire per poi ripartire in rapidi contropiedi. Dal canto suo il Barcellona punterà tutto sul possesso palla, puntando forte sulla qualità di Pedri, per poi andare a colpire con la fantasia di Lamine Yamal e sull’imprevedibilità di Raphinha, a oggi uomo squadra della formazione catalana. Per il Barcellona sarà fondamentale muovere il più possibile il pallone da ambo i lati dell’attacco, al fine di allargare la difesa avversaria e trovare gli spazi per colpire. Da una parte la fame dei Conlchoneros che sognano di tornare sul tetto più alto della Liga, dall’altra la qualità del Barcellona, deciso a confermarsi al vertice. E una mano sostanziosa, Simeone se l’aspetta dal Metropolitano, che urla e soffierà come non mai alle spalle dei rojblanco. Vince chi sbaglierà meno perché il minimo errore può essere letale. All’Atletico servirà la partita perfetta, e Simeone sa come si fa.


