Francesco Raiola
Finisce male ad Oporto per il Napoli che crolla nel finale per 4-1 contro i padroni di casa. Risultato pesante che assume i contorni più rotondi quando gli azzurri, decimati, non sono più riusciti a contenere gli attacchi portoghesi. Porto avanti con Bednarek sugli sviluppi di un corner, il Napoli la riprende con orgoglio nel primo tempo con McTominay. Nella ripresa le assenze di alternative per Allegri e le forze fresche di Farioli fanno la differenza, e i portoghesi trovano il vantaggio con Gabri Veiga e poi la chiudono nel finale con un altro gol di testa di Kiwior e un rigore di Samu. Azzurri che chiudono in dieci per l’espulsione di Rafa Marin.
Le scelte Notte di Champions ad Oporto per un Napoli in piena emergenza. Allegri costretto a scelte forzate, ritrova De Bruyne che viene schierato dietro lo sfebbrato Højlund, sugli esterni Vergara e Politano, in mediana Gilmour con McTominay e Anguissa. Scelte obbligate davanti a Meret, Rrhamani Beukema e Rafa Marin. Farioli schiera il suo 4-3-3 con l’ex milanista Andrè Silva al centro dell’attacco con Sainz e Pepè esterni. In regia Rosario con Gabri Veiga e Froholdt.
La riprende McTominay Inizio abbastanza propositivo del Napoli, ma dopo dieci minuti portoghesi già avanti: calcio d’angolo, stacca su tutti il difensore polacco Bednarek, completamente smarcato, che la mette all’angolino dove nulla può Meret. Il Napoli prova a reagire timidamente con Højlund che poi si rende pericoloso alla mezz’ora con una bella progressione deviata con la schiena in angolo da Martin Fernandes. Pericoloso Gabri Veiga su punizione di poco a lato. Risponde il Napoli in contropiede con Politano che imbecca De Bruyne che supera anche Costa ma il gol viene annullato per fuorigioco del belga. Il Napoli è in partita, ci crede e trova il pareggio: De Bruyne inventa per Hojlund, miracoloso di Costa, interviene McTominay che ribadisce in rete. Pareggio meritato che chiude il primo tempo.
La vince Farioli Porto pericoloso subito prima con Gabri Veiga e poi Meret è miracoloso su Rosario che da due metri si vede negare il vantaggio dal portiere azzurro dopo un rimpallo sfortunato di Politano. Su corner ancora pericoloso Bednarek di testa che scheggia la traversa. Farioli prova a mettere forza fresca dalla panchina: dentro in attacco Samu, fuori Andrè Silva. Altro legno del Porto con Gabri Veiga che dal limite di collo piede al volo stampa il pallone sulla traversa. Altri cambi per Farioli: l’ex milanista Gimenez e Sanusi per Sainz e Fernandes. Subito Gimenez pericoloso con una conclusione su assist di Veiga ma Meret c’è, ma nulla può il portiere azzurro sullo stesso Gabri Veiga che si infila tra Beukema e Rrhamani e riporta avanti il Porto a venti dalla fine. Cambia Allegri: fuori Anguissa per Lang e Giovane per Vergara, nel Porto Hwang e Fofana per Veiga e Pepè. Il Porto trova il terzo gol con un gol fotocopia del primo: su angolo svetta Kiwior dimenticato da Lang che di testa la mette all’angolino. Cambia ancora Allegri, inserendo Lucca per Politano. Nel finale piove sul bagnato per gli azzurri: Rafa Marin ferma Samu sul dischetto in un’azione di contropiede, rigore e rosso diretto per lo spagnolo. Penalty trasformato dallo stesso Samu. Risultato troppo pesante e anche immeritato per un Napoli generoso e decimato che aveva resistito con orgoglio fino a venti dalla fine. La differenza chiaramente l’ha fatta la panchina lunga e l’assenza di alternative per Allegri che ha provato a giocarsela fino alla fine. Prossima sfida per gli azzurri il 24 novembre a Manchester contro Haaland e compagni.


