Debora Cinti
Il Como inserisce la quarta, conquista il quarto successo di fila e si prende il quarto posato della classifica. Al Sinigallia, battuto di misura (1-0) il Venezia ultino in classifica che però ha giocato una partita intensa. Decide un calcio di rigore trasformato da Da Cunha quello che si era procuratore Douvikas, ma dubbio sul rigore prima assegnato e poi revocato dopo revisione al Var, quello del Venezia per un mani in area di Milla che sembra netto e farà parecchio discutere. Il Como fa la partita ma le occasioni nitide non sono molte. Merityo del Venezia di Nicola che si difende con ordine e regala poco spazio alla formazione di Fabregas. Nella ripresa ci provano Baturina e Couto, ma l’1-0 firmato da Da Cunha, basta e avanza per tornare al quarto posto. Ma il Venezia ha tanto da recriminare per un calcio di rigore (si era sullo 0-0) che è parso solare: Adams sposta il pallone sul limite dell’area e viene fermato dall’intervento di Milla, che tocca col braccio largo. Il direttore di ghara, Maria Sole Ferrieri Caputi indica senza esitazione il dischetto del rigore, con il Var in azione per stabilire se il tocco sia stato dentro o fuori dall’area. Dopo alcuni minuti, la Ferreri Caputi viene richiamata all’on field review e dopo aver visionato le immagini sul monitor revoca il rigore perché come ha spiegato lei stessa al microfono “il giocatore del Como non commette alcun fallo”. I dubbi rimangono, come le recriminazioni del Venezia.


