Andrea Acali
Riscatto doveva essere, riscatto è stato. Il Barcellona torna in sella, mette in archivio la sconfitta contro il Real Madrid e si regala una notte di rilancio perfetta battendo con un punteggio tennistico l’Alavès al Camp Nou. Finisce 6-1 una partita che non c’è mai stata visto il divario, nettissimo tra le due formazioni. La voglia di rilancio era tanta e il Barcellona lo ha dimostrato fin dal calcio d’inizio e dopo pochi minuti ha messo la freccia. Doppiette per Yamal e Raphina, a segno anche Fermin e Gordon. Ed è una vittoria importante per i blaugrana che cancellano Psg e Real con una prestazione scoppiettante che permette all’undici di Flick di riprendersi la vetta della classifica a +2 sull’Atletico ad una settimana dallo scontro diretto del Metropolitano.
Tutto troppo facile Il Barcellona parte forte e impiega pochi minuti per portarsi in vantaggio grazie al gol di Raphinha che raccoglie l’assist di Fermin e mette dentro. Il vantaggio mette il match in discesa per i blaugrana che trovano il raddoppio con l’imbucata di Yamal che premia l’inserimento di Fermin che fa 2-0. Il Barcellona ha fame e non rallenta ed è ancora Raphinha ad esaltarsi e trovare il terzo gol e a stretto giro è Yamal a calare il poker che di fatto chiude il match con un rasoterra mortificante. Ripresa che non cambia i connotati anche se il ritno si abbassa vistosamente. Il Barcellona tiene in mano il boccino del gioco, fa girare alla e alla prima imbucata trova il quinto gol, ancora con Yamal con un tocco sotto misura. Flick comincia a cambiare gli interpreti ma non si arresta la fame dei blaugrana che firmano il sesto gol con Gordon, mentre nel finale, l’ex Madrid Mariano Diaz mette a segno il gol della bandiera. Irresistibile come sempre, il recente passato cancellato, il Barcellona è tornato.


