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DERBY AI ROSSONERI

Il Milan spazza via l’Inter (3-1)

Prima sconfitta per i nerazzurri: decisono Pulisic, Rabiot e Moreira

Leonardo Tardioli

Il Milan vince il derby 3-1 e convince, forse con la migliore prestazione della stagione fin qui. I rossoneri giocano da squadra, in una maniera talmente compatta da mandare in tilt l’Inter. Il resto lo fa Chivu che presenta una squadra con un atteggiamento troppo difensivo nel tentativo di mettersi a specchio con il modulo di Amorim. I nerazzurri giocano soltanto nella parte centrale del primo tempo dopo aver trovato le rete del momentaneo 2-1 con Bastoni e soprattutto dopo che Pulisic e Rabiot avevano già trovato i primi due del Milan. Il terzo lo troverà poco dopo Moreira con una gemma su punizione. 

Le scelte

Amorim presenta il Milan con il 4-4-1-1 che in fase di sviluppo del gioco diventa il consueto 3-4-2-1. Inizialmente il tecnico rossonero schiera Gila e Diawara terzini con De Winter e Pavlovic davanti a Maignan. Moreira e Pulisic sono i due esterni con Musah e Modric in mezzo. Rabiot agisce dietro Ramos. Chivu risponde con il 3-5-1-1 dove Diouf gioca dietro Thuram. Il centrocampo vede Spence e Carlos Augusto esterni con Calhanoglu regista e Barella e Sucic mezzali. In difesa davanti a Martinez ci sono Bisseck, Akanji e Bastoni.

Gol e spettacolo

Il Milan parte forte facendo subito possesso palla e verticalizzando maggiormente. Lo schema è quello di cercare verticalizzazioni per gli esterni così da creare superiorità numerica e da uno schema simile si sblocca il match. Moreira riceve sulla destra, rientra sul sinistro e mette in mezzo trovando Pulisic tutto solo in area. L’americano salta e insacca di testa il gol dell’1-0. Il vantaggio galvanizza ulteriormente il Milan che continua a spingere e pochi minuti dopo trova il raddoppio. Rabiot si stacca dalla marcatura e riceve un corner arretrato e rasoterra dalla sinistra girando il pallone alle spalle di Martinez. Il tiro del francese assume una traiettoria beffarda che tocca il palo e finisce in rete. È appena scoccato il 10’ minuto e i rossoneri sono avanti 2-0. Il risultato fa si che sia l’Inter a dover fare la partita nel tentativo di rientrare. I nerazzurri ci mettono un po’ a riprendersi dalle due reti subite a trovare gli automatismi giusti. Il giro-palla della formazione di Chivu è lento e Calhanoglu che è il calciatore maggiormente cercato dai compagni e deputato a impostare l’azione, fa fatica a trovare compagni liberi. Merito della densità del Milan che si abbassa pressando meno e facendolo a tratti sui difensori che escono da dietro. Tuttavia però l’Inter riesce a riaprirla a metà primo tempo. Angolo dalla destra, spizzata di Akanji e correzione in rete di testa di Bastoni da distanza ravvicinata. Il gol del 2-1 riaccende così i campioni d’Italia che vanno vicini al pareggio in tre circostanze. Due sono conlclusioni dal limite di Calhanoglu respinte in angolo da Maignan. La prima dal limite, la seconda direttamente dal corner successivo che il portiere rossonero che respinge con un bagher pallavolistico. La terza che è anche l’occasione più grande dell’Inter è di Spence. L’inglese taglia al centro dalla destra colpendo il pallone con il sinistro e prendendo Maignan in controtempo, ma non ha fatto i conti con i riflessi del portiere milanista che cadendo apre la mano destra e mette ancora in angolo. I nerazzurri calano dopo la mezz’ora quando la partita ha una fase di stallo con ritmo basso e poche occasioni. Saranno gli ultimi cinque minuti del primo tempo a regalare ancora emozioni. Prima Pavlovic mette fuori di testa un cross di Diawara dalla sinistra, poi arriva il tris rossonero. Barella commette fallo su Musah al limite dell’area e Guida comanda un calcio di punizione. Sul pallone Moreira e Pulisic ed è il belga a calciare. Traiettoria a giro sulla quale Martinez non può fare niente ed è 3-1. Questo è anche il punteggio con cui si va all’intervallo. 

Gestione ed equilibrio

Nessun cambio ad inizio ripresa e il ritmo è diverso rispetto a quello visto nei primi 45 minuti. L’Inter che dovrebbe fare la partita per provare a recuperare lo svantaggio resta invece compassata e quasi smarrita a causa di un assetto tattico troppo rinunciatario e quasi a specchio con il modulo con cui gioca il Milan. I nerazzurri infatti, in fase offensiva vedono Sucic accompagnare l’azione, facendo si che la formazione di Chivu abbia due trequartisti dietro Thuram. La prima e anche l’unica conclusione verso la porta di Maignan arriva a metà ripresa ed è un colpo di testa di Thuram bloccato facilmente a terra dal portiere rossonero. L’occasione più grande invece era arrivata prima con Carlos Augusto che aveva messo fuori di testa in tuffo e tutto solo. Al Milan invece non serve spingere. I rossoneri tengono e gestiscono attraverso il possesso palla, fatto proprio per far girare la sfera e l’atteggiamento tattico. Il Milan resta basso, non pressa e in alcuni casi difende anche a cinque con Moreira che va a fare il terzino. Resta da segnalare un rigore assegnato all’Inter per un fallo di mano di Gila e poi subito tolto da Guida dopo revisione al Var. Il Milan vince così il derby in maniera meritata andando a 21 tornando così a -4 dall’Inter che stavolta non riesce a rimontare e trova la prima sconfitta in campionato. 

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