Augusto Riccardi
Devastante: la Lazio si conferma sul tetto del campionato, va ad infliggere una pesantissima sconfitta a domicilio alla Juventus e continua a sognare in grande. Allo Stadium finisce 3-0 per la banda di Gennaro Gattuso. Sciolta, bella a vedersi, feroce quanto basta, una macchina perfetta che supera a pieni voti anche l’esame Juventus. Dominata la squadra di Luciano Spalletti (in tribuna per squalifica) dall’alto di una superiorità tecnico e tattica imbarazzante. Biancocelesti avanti poco dopo la mezz’ora con Provstgaaard con la spiazzata di testa su centro di Zaccagni. La Juve ci prova con maggior dinamismo nella ripresa con il subentrato Woltemade che sfiora il pari, ma davanti c’è una Lazio attenta nella politica del marcamento, che concede poco o nulla ai bianconeri e al momento opportuno torna a colpire con un sinistro micidiale di Isaksen. La Juve arranca, non riesce a reagire e al tramonto del match incassa anche il terzo gol con una percussione in contropiede vincente di Dele Bashiru. I fischi dello Stadium, l’esultanza dei tifosi biancocelesti che si godono un’altra notte magica. Questa Lazio è bella da vedere, ma soprattutto vincente e torna ad agganciare l’Inter al comando. Bellissima, Gattuso e i suoi possono sognare. Scivola la Juve all’ottavo posto, e la vetta stasera è distante otto punti. Un capolavoro tattico di Rino Gattuso che ha dato un corpo e un’anima alla sua Lazio. Male, troppo male la Juventus. E tanti punti interrogativi sul cielo di Torino.



