Leonardo Tardioli
Il Milan batte l’Atalanta 3-2 giocando una buona partita per un’ora complicando la situazione nell’ultima parte di gara, riaperta dagli ospiti. Sono di Ramos, Rabiot e Gila i gol milanisti mentre Gaetano e Krstovic vanno a segno per i bergamaschi che iniziano a giocare solo dopo il 60′.
Le scelte
Amorim schiera un Milan con due ali offensive come Chukwueze e Moreira, mettendo Musah e Modric in mezzo. Rabiot torna a fare il trequartista con Pulisic alle spalle di Ramos. Sarri propone il 4-3-3 con De Ketelaere, Rowe e Krstovic in attacco.
Dominio rossonero
Come di consueto il Milan inizia a fare girare il pallone sin dai primi minuti del match. I rossoneri hanno da subito un buon ritmo e poca intensità, a causa della disposizione tattica dell’Atalanta che resta bassa e non pressa gli avversari. I bergamaschi cercano di proteggere la propria area di rigore ma i rossoneri riescono comunque ad arrivare negli ultimi 16 metri con dribbling e verticalizzazioni. Poche le occasioni nel primo quarto d’ora con il Milan che conclude una sola volta dal limite con Chukwueze mandando fuori prima del gol annullato per fuorigioco a Pulisic. Proprio in questo frangente di gara l’Atalanta ha l’unica palla-gol del primo tempo. Krstovic scatta in profondità e salta anche Maignan ma mette fuori. Quando sono trascorsi 20 minuti Sarri è costretto al primo cambio perché perde Kolasinac per un problema muscolare, al suo posto Obric. Subito dopo la metà del primo tempo invece, viene decretato un rigore a favore del Milan. È lo stesso neo-entrato a deviare con la mano una conclusione di Musah e Chiffi assegna il penalty dopo revisione al Var. Dal dischetto va Ramos che sblocca la gara firmando l’1-0. Per lui è il secondo gol in campionato dopo quello al Venezia nella seconda giornata e il secondo di fila dopo quello in Europa League in casa del Salisburgo. La rete non sveglia l’Atalanta che resta bassa continuando ad aspettare gli avversari, i quali tengono palla e non affondano. Bisognerà aspettare gli ultimi minuti del primo tempo per vedere ancora il Milan in avanti e anche stavolta arriva il gol. Rabiot entra in area dalla sinistra, rientra sul destro e fa partire un rasoterra che Carnesecchi può solo guardare. È il 2-0, punteggio con il quale si va all’intervallo.
Partita chiusa, anzi no
Non ci sono cambi ad inizio ripresa con la partita che prosegue sullo stesso trend del primo tempo. Il Milan ha il pallone e l’Atalanta non riesce a riconquistarlo pressando poco. Nel primo quarto d’ora i rossoneri sono ancora pericolosi, prima con Hutchinson che, appena rilevato Chukwueze colpisce il palo con un tiro-cross dalla destra. Poco dopo Kristensen devia con la mano una conclusione dal limite di Rabiot e Chiffi concede un altro rigore, anche in questo caso dopo revisione al Var. Dal dischetto va ancora Ramos che stavolta si fa parare il tiro da Carnesecchi. Dal successivo angolo arriva il 3-0. Sponda di testa di Rabiot per l’accorrente Gila che mette dentro da pochi passi. Per assurdo l’Atalanta inizia a giocare da questo momento e colpisce un palo con Krstovic e poco dopo trova la rete del 3-1 con il neo-entrato Gaetano. Due episodi che contribuiscono a fare crescere la fiducia dei bergamaschi, complice anche un Milan più basso e meno ordinato per le uscite di Modric e Pulisic. Così la Dea trova anche il 3-2 con Krstovic che mette dentro un cross basso dalla destra di Bellanova e poco dopo Zappacosta ha la palla del pareggio ma Maignan in uscita chiude lo specchio respingendo la conclusione. Il Milan sale così a 15 punti in classifica, mentre l’Atalanta resta a 9 trovando la quarta sconfitta in sette partite.


