Enrico Rossi
Per la Roma arriva la notte più lunga per la Roma. Bagnato l’esordio in Champions a Istanbul, domani c’è quello interno nel suo tempio, quello dell’Olimpico contro il Real Madrid di Josè Mourinho che torna nella Capitale per la prima volta da avversario dopo la sua parentesi da allenaotre della Roma. Gasperini traccia subito un elogio per Mou e su quella che sarà l’accoglienza dell’Olimpico. “Giusto che ci sia un tributo. Nei confronti di Mourinho c’è stato un amore importante da parte dei tifosi e quindi merita il riconoscimento che la gente gli tributerà. Sono cose che ognuno sente, poi però inizia la partita. E quando la partita inizia i sentimenti vengono messi da parte. i nostri tifosi tiferanno per la Roma”.
Roma e Real, due squadre profondamente diverse, ma con due anime vincenti alla guida. “Difficile avere come riferimento il Real Madrid per quello che rappresenta nel mondo: sono il club più titolato che ha più tifosi nel pianeta. Non devono essere loro il nostro riferimento. Ma domani ci misureremo con loro. Abbiamo giocato recentemente con Inter e Como che sono tre le migliori in Italia, ora ci tocca il Real per vedere a che livello siamo. Roma e Real, sono squadre diverse. Ogni squadra ha le sue caratteristiche. Quella era una Roma nuova, con una nuova proprietà e grandi investimenti ed entusiasmo. La mia è molto tosta e convinta. C’è un ambiente fantastico nel nostro gruppo. Poi ha ottenuto la Champions: un risultato più importante della vittoria di una coppa perché permette di fare investimenti”.
Su cosa invidia a Mourinho, Gasperini è sintetico. “Invidio la bravura di farsi comprare grandissimi calciatori. Le sue squadre sono sempre state speciali. C’era un’Inter di Mourinho molto forte, altre volte l’ho incontrato con l’Atalanta quando lui era a Roma. Parlano i suoi risultati, prenderei l’empatia. Se chiederò Endrick a fine partita? Non credo. Adesso non stiamo pensando al mercato di gennaio. Abbiamo appena iniziato un percorso di partite. Quella di domani la vivremo come un evento che manca da tanti anni. Siamo pronti. Nel secondo tempo di Como abbiamo dovuto cambiare atteggiamento. Però noi portiamo le nostre caratteristiche contro tutti, non ci snaturiamo. Conosciamo le loro qualità: gli basta pochissimo per creare situazioni pericolose e farti male. Sono una grande squadra con grandi giocatori: noi però non dovremo snaturarci”.
E adesso, parola al campo.


