C’è un cerchio che si chiude: mercoledì 14 ottobre alle 21, Roma-Real Madrid. Per tutti è una notte europea dopo 7 anni di assenza, per lui è solo un ritorno a casa da avversario: José Mourinho. Lo Special One rientra all’Olimpico dove ha vissuto tre anni intensi, una finale di Tirana vinta, un’altra di Budapest persa con tanti rimpianti (ricordi Taylor?) e un amore mai davvero finito con la Curva Sud. Questa volta lo farà da allenatore del Real Madrid. Mourinho arriva a Roma con una rosa ritrovata. Le ultime ore raccontano di un Real che recupera i pezzi grossi per l’Olimpico: Mbappé, Valverde e Konaté saranno a disposizione dopo la sosta nazionali. L’obiettivo dichiarato di Mou è arrivare alla notte dell’Olimpico nelle migliori condizioni possibili.
E c’è una storia nella storia. Al suo fianco, in difesa, ci saranno Dean Huijsen e Antonio Rudiger. Fu proprio Mourinho a lanciare Huijsen nel 2024, quando era un ragazzino. poi il gigante tedesco che ha scritto pagine indelebili di storia romanista. Ora tornano insieme all’Olimpico, ma da avversari. A Roma Mou ha lasciato un’eredità emotiva enorme. Ci saranno cori, striscioni, forse lacrime. Poi, al fischio d’inizio, l’Olimpico tornerà a essere l’Olimpico. Mourinho conosce ogni angolo dell’Olimpico, e il Real verrà per comandare con il possesso, la Roma per aggredire con l’intensità di Gasperini e le ripartenze. Mourinho contro il suo recente passato: amici prima e dopo, ma in quei novanta minuti, nessun sentrimentalismo. Perchè vincere, sarà davvero l’unica cosa che conta.


