Armando De Paolis
Quarantuno anni e non sentirli. E’ sempre lui, Cristiano Ronaldo, il centro di gravità permanente del Portogallo che si appresta ad esordire in nations League domani a Lisbona contro il Galles. E’ l’inizio dell’era Jorge Jesus, nuovo ct dei lusitani, ma è soprattutto l’ennesima tappa dell’infinita storia tra Cristiano Ronaldo e la Seleção. Schietto come suo solito, Cristiano la rilancia la sfida in un girone che vede impegnate anche Norvegia e Danimarca. “Se ho pensato di farmi da parte dopo il Mondiale? – ha detto Cr7 in conferenza – Sì, rifletto sempre sulle mie decisioni. Penso a tutto, e se mi vedete qui è perchè ho deciso di continuare”. Il suo obiettivo è rilanciare il Portogallo e andare all’ìassalto dei 1000 gol (finora ne ha timbrati 973). “So che ci arriverò a toccare quota 1000, ma non è un’ossessione”.
E’ un Portogallo che vuole conquistare la terza Nations League dopo i trionfi del 2019 e del 2025, mentre il Galles cerca riscatto dopo aver mancato il Mondiale perso agli spareggi contro la Bosnia e con l’ultimo grande ricordo fermo alla semifinale di Euro 2016. Jesus ha una rosa stellare. Con Ronaldo ci sono tre “italiani” (Nuno Tavares alla Lazio, Francisco Conceição alla Juventus, Gonçalo Ramos al Milan), e tutto il blocco PSG, City, United. Un vero esame di maturità per i lusitani che vogliono tornare a volare alti. Con Cristiano all’occhiello.


