Robert Vignola
A Bologna si cambia, fuori Tedesco, dentro Raffaele Palladino che torna in panchina dopo l’ultima esperienza a Bergamo, dove aveva chiuso la sua avventura con l’Atalanta. Ed è pronto a ripartire da Bologna. Debutto senza ambientamento, chiamato a intervenire subito sulle difficoltà emerse nelle prime settimane. Palladino dovrebbe ripartire dalla difesa a quattro contro il Torino, per dare solidità a una squadra che ha preso troppi gol. Ci si aspetta un Bologna più verticale, aggressivo, alla Palladino: pressing alto, catene esterne che spingono, trequarti mobile. L’eredità tattica di Tedesco va azzerata in 72 ore. Dall’altra parte un Torino che arriva al Dall’Ara con fame di punti. Sarà una partita sporca, fisica, tipica di chi deve fare risultato. Per Bologna è già un dentro o fuori psicologico. Con il nuovo allenatore in panchina, l’effetto scossa è obbligatorio. Il Dall’Ara si prepara a spingere per sostenere i rossoblù in questa prima che vale tantissimo, perché i punti lasciati per strada sono già tanti e al Bologna servono risultati per risalire la china. Quello contro il Toro è già un crocevia importante della stagione, che Palladino non vuole assolutamente fallire. Identico ob iettivo per i granata che vantano solo tre punti, e la piazza comincia già a mormorare.


