Massimo Ciccognani
MADRID Il Bernabeu è magico, ma solo per il Real che piega l’Inter che torna a casa con tanti rimpianti. Il Madrid vince 2-1, ma s’è visto il giusto, con le sue stelle che non hanno brillato di luce propria. Mbappè, gol a parte, ha fatto poco, ancor meno Vinicius, giusto qualche strappo e nulla più. Meglio l’Inter che però ha pagato caro due errori che hanno pesato su tutta la partita. Decidono i gol di Mbappè e Valverde e solo nel finale è arrivato lo squillo interista con Carlos Augusto, con il Madrid che porta a casa i primi tre punti.
Le scelte Real incerottato con tre squalificati (Bernardo Silva, Arda Guler e Camvinga) e Tchouameni acciaccato, ma in panchina. Mourinho conferma l’intero pacchetto difensivo, ma sposta Alexander Arnold a centrocampo, Bellingham trequartista alle spalle di Vinicius e Mbappè, con Brahim Duaz largo a destra. Chivu sceglie Pavard in difesa, con Bissek centrale, confermato Thuram accanto a Lautaro. In mezzo c’è Jones con Calhanoglu che torna dal priomo minuto.
Mbappè-Valverde, va il Madrid L’Inter arriva al Bernabeu assai motivata, prova a muovere per primo lo scacchiere. Intraprendenti i nerazzurri, con Thuram che va vicino al gol, poi due errori spianana la strada all’undici di Mourinho. Jones spiana la strada al vantaggio madridista, facendosi soffiare il pallone da Mbappè, il capocannoniere della passata stagione premiato prima del via, e per Martinez non c’è scampo. Poi, è il portiere nerazzurro a combinarla grossa. Valverde lo va a pressare, il portiere dell’Inter, che hai piedi come quelli di una papera ubriaca, prova a dribblarlo davanti alla porta, il madridista gli soffia il pallone e fa 2-0. Meglio l’Inter sì, ma il Real è micidiale quando gli concedi qualcosa. L’Inter prova a riprendere la partita anche se quei due gol pesano come un macigno e fa il gioco del Real che quando si distende crea sempre pericoli con Bissek che va a chiudere in scivolata su Mbappè, Pavaerd fa altrettanto su Vinicius, e nel recupero Martinez si riscatta parzialmente salvando a botta sicura su Bellingham.
La riapre Carlos Augusto La partita si apre, Chivu richiama Pavard e inserisce Stones che ha appena il tempo di entrare che deve subito arrfotare i bulloni per fermare Vinicius. Finora impalpabile Lautaro, mentre Thuram manda il pallone a vedere le stelle. Il Real fa girare palla anche se si nota l’assenza di Arda Guler in fase di costruzione, e anche Bernardo Silva è assenza niente male. Lautaro non sfrutta l’imbucata di Calhanoglu, poi il Real si divora l’incredibile con Maritinez che fa di tutto per farsi perdonare l’errore in occasione del raddoppio del Real, con Bellingham che riceve da Brahim che aveva sfondato a destra, e anzichè appoggiarla comodamente in rete di testa, preferisce controllare ma a qjuel punto Martinez gli è sopra e salva. Triplo cambio per Chivu: dentro Bonny, Susic e Zielinski per Barella, Calhanoglu e Thuram. Il Real gioca con la forza dei nervi distesi, ma spreca tanto con Mbappè che si fa chiudere da Martinez a porta spalancata. Poi, strappo di Vinicius, la palla arriva a Brahim che se l’aggiusta ma sbaglia la mira. Il Real abbassa il ritmo, l’Inter ne approfitta e suylla percussione di Lautaro a destra, ecco Carlos Augusto anticipare Konatè e fare 2-1 a npoco più di dieci dalla fine. Mourinho manda dentro Diomandè e Tchouameni e proprio l’ex Lipsia costringe Martinez alla parata a terra. Tanta ruggine nel finale, l’Inter ci prova, ma non sfonda e Mourinho si porta a casa i primi tre punti della sua Champions.


