Massimo Ciccognani
Ritorna la fase campionato, 36 squadre, 8 partite. L’Italia si presenta con 4 squadre: Inter, Roma, Napoli e Como. E il calendario non ha fatto sconti a nessuna delle quattro protagoniste. L’inizio dei campioni d’Italia di Cristian Chivu, è di quelli da brividi, al Bernabeu di Madrid contro i Blancos degli ex Josè Mourinho e Danzel Dumfries. Senza pensarci troppo, è il big match della giornata: da una parte Lautaro, Barella, Calhanoglu, Bastoni, dall’altra parata di stelle, Mbappè, Vinicius, Bellingham, Diomandè, Cucurella. L’Inter, dopo la precoce eliminazione della passata stagione, si presenta con bel altra maturità al via della Champions. Il calendario è buono, e i nerazzurri possono puntare agli ottavi, ma al Bernabeu servirà giocare con coraggio senza pensare a gestire il match. Le frecce spagnole non le perdonerebbero e lo hanno ampiamente dimostrato in queste prime tre giornate di Liga dove viaggiano a ritmi altissimi.
Prima in casa per il Napoli, ed esordio coi fiocchi per gli Azzurri. Al Maradona arrivano i Gunners di Arteta, finalisti nella passata stagione. L’Arsenal continua a volare: ha vinto la Premier, si è giocato una finale champions ed è partita col piede giusto vincendo Community Shiel e le prime due partite di campionato. È la sfida che può già dire quanto vale il Napoli europeo di Massimiliano Allegri che vuolle dare una spallata all’incertezza palesata in campionato contro il Como: intensità, pressione alta, contro la squadra più verticale d’Inghilterra. Il calendario dice che si può fare, ma iniziare bene avrebbe tutto un altro spirito.
Dopo sette anni la Roma torna nella massima competizione continentale e lo farà con una trasferta ad altissimo rischio, a Istanbul contro il Fenerbahce, per la qualità dell’avversario e per l’ambiente decisamente caldo. Gasperini vola basso ma conosce l’aria della Champions. Alla prossima avrà il Real Madrid in casa e allora ecco che assume grandissima importanza la sfida del “Kadikoy”, per sopravvivere e fare incetta di punti ed entusiasmo, che a queste latitudini, vale tantissimo. La squadra piace e l’impegno contro l’Atalanta e l’esordio nella grande Europa, potranno dire qualcosa di più sulle ambizioni giallorosse.
Infine, il Como, all’esordio assoluto in Europa. Sulle rive del lago arriva il Lipsia e il Como, non più piccolo, sogna. E’ quello che in un battito di ciglia, è salito dalla C alla Champions. L’entusiasmo è alle stelle per una data che rimarrà scolpita nella storia. Quattro squadre, quattro destini, strorie che si mischiano con un unico comun denominatore, tornare a far volare alto l’Italia del calcio a livello di club. L’Inter per prendersi la rivincita, il Napoli per confermarsi, la Roma per tornare grande, il Como per dimostrare che le favole esistono.

