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Juve-Milan, per lo scudetto ci sono anche loro

La partitissima dello Stadium nell'analisi di Spalletti e Amorim

Leonardo Tardioli

Rieccole Juventus e Milan una di fronte all’altra, in testa alla classifica e a pari punti come ai tempi d’oro. Unica nota negativa, siamo soltanto alla 3^ giornata. Altrimenti gli ingredienti per un match “di cartello” ci sarebbero stati tutti, proprio come quando bianconeri e rossoneri si giocavano lo scudetto con squadre piene fuoriclasse. Non è detto che non possano farlo in questa stagione, d’altronde il campionato è appena iniziato e può succedere di tutto con questa partita che può essere definita anche una sorta di spartiacque tra chi continuerà a stare in alto e chi magari potrebbe uscirne ridimensionato. Il rischio se una delle due dovesse perdere sarebbe proprio questo. Juventus e Milan giocano bene e appaiono squadre in grado di reggere e di essere meglio del finale della scorsa stagione ma, essendo all’inizio ed essendoci ancora tante cose da sistemare, rischiano di subire un contraccolpo da un possibile risultato negativo. È difficile però aspettarsi una partita conservativa che tenda al pareggio. Un risultato che ci potrebbe stare come nella scorsa stagione, ma più a seguito di gioco. Da qui vanno fatti altri ragionamenti. Uno su tutti riguarda un fatto: chi terrà maggiormente il pallone avrà più possibilità di segnare. Anche questo non è un luogo comune ma realtà, basata su quanto visto nelle prime due sfide. Sia Juve che Milan infatti hanno dimostrato di voler controllare il gioco, i bianconeri hanno fatto un’ora da grande squadra a Frosinone dove avrebbero potuto segnare di più, mentre contro il Parma hanno trovato meno fluidità. La differenza sta nei diversi atteggiamenti di queste due squadre con quella di Cuesta che tende a difendersi di più. Anche il Milan ha fatto meglio nella prima che nella seconda giornata e proprio a Torino ha fatto vedere la sua voglia di tenere l’avversario nella propria metà campo. Un’altra differenza starà nell’uno contro uno con i bianconeri che hanno giocatori più portati per questa giocata rispetto ai rossoneri. La difesa a tre di Amorim potrebbe rivelarsi il punto debole dei rossoneri contro giocatori tecnici come quelli bianconeri. Inoltre i due esterni rossoneri sono poco portati a difendere e potrebbero lasciare scoperti i compagni. Un altro reparto da tenere d’occhio sarà il centrocampo. Modric da qualità e ad oggi appare difficile vedere un Milan senza Musah che ha ben figurato. Ecco che allora i duelli individuali con Douglas Luiz e Locatelli avranno un ruolo decisivo. Conterà comunque lo spettacolo che in un grande match così non dovrebbe mai mancare.

Spalletti: “Vediamo a che punto siamo”

Il problema bianconero è l’infermeria, e Spalletti lo ribadisce. “Noin recuperiamo nessuno. Oltre alle situazioni già definite dei vari Yildiz, Thuram ed Ekhator, resteranno fuori anche Cambiaso, McKennie, Cabal e Sarr: qualche problemino ce lo abbiamo. Il nuovo Milan è una squadra immediata, verticale, a piombo che ti salta addosso e ti costringe ad usare un motore uguale alla loro cilindrata, ma l’aggressività degli avversari non ci dovrà creare timori, anzi. La mano di Amorin si vede già, come si è sempre vista in ogni squadra da dove è passato. Partita importante che ci dirà a che punto siamo e misurerà le nostre novità estive”.

Nella foto: Ruben Amorim

Amorim: “Sfida durissima”

“Che partita mi aspetto contro la Juve e cosa mi aspetto da Spalletti? Dobbiamo modificare qualche aspetto visto che la Juve gioca a 4. Non so come difenderà la Juve. Abbiamo preparato comunque varie situazione nel precampionato. Spalletti non ha bisogno di presentazioni, ha molte qualità, lavora bene e mi piace il suo modo di giocare. Sarà una partita difficile, ma siamo all’inizio della stagione. Noi siamo pronti, anche loro”.

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