Debora Cinti
Il venerdì sera del Ferraris si veste da sera per una sfida che vale molto più dei tre punti in palio. Genoa e Como si affrontano nell’anticipo di campionato in un incrocio di stili e ambizioni destinato a segnare il cammino di entrambe. Da un lato c’è un Genoa che tra le mura amiche punta a trasformare la spinta della Gradinata Nord nel dodicesimo uomo in campo, facendo della solidità e del cinismo le sue armi principali. Dall’altro, il Como si presenta a Genova con la solita veste sfacciata e propositiva: possesso palla dal basso, ritmo alto e la volontà di imporre il proprio gioco su qualsiasi campo. La chiave tattica risiede nella capacità del Genoa di azzannare la prima costruzione del Como. Se i rossoblù riusciranno a sporcare i rifornimenti verso la trequarti, potranno far male in ripartenza negli spazi aperti. Sui binari laterali si giocheranno duelli individuali infuocati. Saltare l’uomo e creare superiorità numerica sui cross sarà fondamentale per scardinare le rispettive retroguardie.

Il Como dovrà mostrare personalità per reggere l’impatto emotivo di Marassi nei primi 15 minuti, mentre il Genoa necessiterà di pazienza nel caso in cui i lariani dovessero addormentare il ritmo con un lungo possesso. Un match dai mille risvolti, con il Grifone voglioso di cancellare l’amarezza delle sconfitte maturate nelle prime due giornate, mentre i lariani dovranno battere il carettere genoano con l’organizzazione tattica. Una sfida che sarà decisa dai dettagli, fondamentali in partite come queste. All’esordio il Genoa ha tenuto testa al Napoli per oltre ottanta minuti, frenato poi da un gol che ha scatenato vibranti proteste per un presunto fallo di De Bruyne che ha poi permesso al belga di battere comodamente Bijlow. Stavolta il Genoa sarà ancora più attento perchè l’avvio pesa come un macigno sulle spalle della squadra di De Rossi che si gioca tanto e non vuole fallire questo secondo appuntamento interno. Ma contro il lanciatissimo Como, reduce dal successo del Maradona, servirà la partita perfetta. Sperando che basti.

