Leonardo Tardioli
Il Milan vince anche la seconda partita in campionato battenendo il Venezia a San Siro 2-0 dove non vinceva dalla scorsa primavera. I rossoneri giocano forse meno bene nel complesso rispetto alla sfida con il Torino ma chiudono senza subire gol e dimostrando di avere diverse soluzioni di gioco qualora la partita fatichi a sbloccarsi.
Le scelte
Amorim cambia qualche giocatore rispetto alla partita di Torino lanciando Modric e Bartesaghi dal primo minuto con Musah e Chukwueze a completare il centrocampo. I due trequartisti dietro Ramos restano Loftus-Check e Cissè con Gonçalo Ramos prima punta. La difesa è la stessa di Torino con De Winter, Gila e Pavlovic davanti a Maignan. Anche il Venezia si schiera come si pensava alla vigilia e cioè con il 3-5-2. Tra gli altri a centrocampo ci sono Busio e l’ex laziale Basic e in avanti il duo Yeboah-Adams.
Un buon primo tempo
Come era prevedibile il Milan cerca di fare la partita sin dall’inizio e lo fa attraverso alcuni aspetti già visti nel primo turno di campionato a Torino. Possesso palla, squadra alta e che occupa quasi tutta la metà campo avversaria e movimenti senza la sfera. E proprio come contro i granata viene fuori un primo tempo simile a quello di domenica 23 agosto. Arriva qualche occasione, una anche nitida ma dall’altre parte c’è un buon portiere che risponde al nome di Filip Stankovic. Figlio d’arte, papà Dejan è stato centrocampista di Lazio e Inter e quindi per lui è un po’ come se fosse un derby. Tolto questo aspetto il Milan affida la maggior parte della sua costruzione di gioco a Luka Modric, alla prima da titolare in stagione. Il centrocampista croato cerca molto i passaggi corti e in alcuni casi i cambi di gioco. La verticalità è il fine del gioco milanista e per ottenerla vengono coinvolti spesso i due esterni con Chukwueze che è quello che ha compiti più offensivi rispetto a Bartesaghi. Le occasioni totali rossonere sono tre e due di queste capitano a Gonzalo Ramos. La prima è quella più importante e arriva nel primo quarto d’ora con il portoghese che scatta in profondità e si ritrova solo davanti al portiere del Venezia che lo ipnotizza e intercetta la sua conclusione salvando un gol già fatto. L’altra arriva una decina di minuti dopo e vede Pavlovic sganciarsi in attacco e sfruttare anch’esso la profondità. Anche qui Stankovic chiude in uscita bassa. Il Venezia però non è solo il suo portiere. La squadra veneta infatti gioca e quando può pressa anche alta il Milan. Un aspetto che avviene soprattutto nelle fasi in cui i rossoneri devono cominciare l’azione. Nel complesso i ragazzi di Stroppa vanno anche al tiro in un paio di occasioni con Yeboah che sembra il più vivo senza creare grossi pericoli alla porta difesa da Maignan. Dunque primo tempo piacevole ma senza reti all’intervallo.
Ripresa decisiva
Rientrano in campo gli stessi 22 e un Venezia più convinto dei propri mezzi. I lagunari ci provano e dopo pochi minuti hanno un’occasione con Hainaut che calcia fuori. Il Milan dal canto suo non sta a guardare e colpisce una traversa con Musah sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti. Con un inizio così si pensa ad una ripresa spettacolare e invece i rossoneri perdono dinamismo e si muovono meno, mentre il Venezia cerca di sfruttare di più gli spazi. I veneti attaccano con quattro ghiocatori, le due punte e i due esterni ma sono confusionari al momento di concludere. Amorim così fiuta il pericolo e cerca di dare una scossa ai suoi cambiando i due trequartisti: dentro Saelemaekers e Rabiot, fuori Loftus-Check e Cissè. Dall’altro lato Stroppa prova a vincerla e cambia alcuni interpreti. Le due squadre si allungano e danno la sensazione di poterla sbloccare da un momento all’altro, cosa che avviene. Lo fa il Milan. È bravo proprio il neo-entrato Saelemaekers a non accontentarsi di una rimessa laterale dopo un rimpallo a centrocampo. Il belga rientra sul destro e serve l’accorrente Gonçalo Ramos che arriva in area e calcia di prima di sinistro battendo Stankovic. Il gol dell’1-0 sveglia ancor di più le due squadre. Il Milan però gestisce e non attacca con Rabiot che spesso si abbassa a centrocampo e il Venezia che ci crede ma conclude solo con Yeboah. Maignan blocca senza problemi. Il Milan la chiude a pochi minuti dal 90’ e con una bella combinazione corale. Ramos viene incontro e fa la sponda su Saelemaekers che a sua volta serve di prima il neo-entrato Jashari in profondità. Il numero 30 milanista si ritrova davanti a Stankovic e calcia, il portiere veneto para ma la palla sbatte su Halhal che era in copertura e va dentro. È la rete del 2-0 che certifica i 3 punti per il Milan che così andrà a giocare la prossima sfida in casa della Juve a punteggio pieno. Il Venezia invece, con più concretezza può ambire alla salvezza.


