Armando De Paolis
Domani all’ora di pranzo, all’Optus Stadium a Perth, si gioca, sia pur in amichevole, il primo derby della stagione tra Inter e Milan. Cristian Chivu non guarda tanto al test solo in chiave risultato, quanto alla crescita del suo gruppo. “Io sono l’allenatore, mi devo preoccupare di trovare la condizione migliore per i miei giocatori in vista del debutto in campionato, quella di domani è un’amichevole e i trofei d’agosto non contano niente. Voglio vedere crescita, dal punto di vista fisico e della condizione, non guardo il tipo di partita che dobbiamo affrontare. Mi accontento del fatto che qualche giocatore a questo punto della preparazione farà qualche minuto in più, sempre attenti a capire se abbiamo smaltito il fuso orario e quanti rischi possiamo correre. Io parlo di principi di gioco, di come approcciare partita e come gestirla, di come trovare modalità per essere competitivi ed essere dominanti, e per adattarci alla forza dei nostri avversari. Siamo un gruppo di ragazzi che hanno la predisposizione ai sacrifici e a imparare cose nuove, vogliamo essere competitivi e ambiziosi. Il derby è una partita speciale per tutti, ma alla fine è una partita come le altre. Inter e Milan sono famose in tutto il mondo, sarà una bella gara da guardare sicuramente”.
C’è pure un altro problema, quello legato ai calciatori che hanno partecipato al Mondiale ed è ancora in vacanza “Chi è ancora in vacanza dopo i Mondiali dubito che sarà pronto pronto per la prima di campionato (Lautaro e Thuram), vediamo quanto tempo servirà per rimetterli in campo, non vogliamo esporci a troppi rischi. Non è semplice. Poi ci sono i giovani, e so chi abbiamo a disposizione: dipende da loro, dall’intensità che mettono, dal livello che riescono a mettere nei match con i grandi, che è diverso da quello che trovano nei campionati giovanili”.

