Paolo Dani
Cristiano è tornato. Amareggiato da quell’esordio troppo brutto per essere vero, senza mai incidere proprio in quello che sarà il suo ultimo mondiale. E alla seconda, non ha fallito. Doppietta contro l’Uzbekistan che fa la storia, perché è l’unico calciatore del pianeta ad essere sempre andato a segno in sei diverse edizioni del mondiale. Gli ci sono voluti sei minuti per timbrare il cartellino, con la rabbia che aveva in corpo, scaricata su quel pallone che con ferocia si è insaccato alle spalle del portiere Uzbeco. Poi ha firmato la doppietta a stretto giro, per quello che è il decimo gol mondiale, battendo un altro record che apparteneva al connazionale Eusebio. Una striscia cominciata nel 2006 in Germania (gol all’Iran), proseguita nel 2010 in Sudafrica (gol alla Corea del Nord), continuato in Brasile nel 2014 (Ghana), le quattro nreti firmate a Russia 2018 (tripletta alla Spagna e gol al Marocco), uno in Qatar contro il Ghana e i primi due in questa edizione. Sulle ali del suo gioiello, il Portogallo ha travolto l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro per 5-0 e oltre alla doppietta di Cr7, sono andati a segno Nuno Mendes e persino il redivivo Rafa Leao, col quinto gol a referto come autorete di Nematov. Tornare in sella e obiettivo raggiunto per i lusitani che vogliono continuare a brillare e sognare. E con iun Ronaldo così, nulla è precluso.

