Massimo Ciccognani
PHILADELPHIA Tutto facile per il Brasile che conquista la prima vittoria del suo Mondiale, battendo al Lincoln Financial Field Way, Haiti con il punteggio di 3-0. Tutto facile, ma l’avversario è quello è, decisamente modesto rispetto al ben più attrezzato Marocco. Il Brasile è ancora in fase di approccio, magari colpa dei carichi di lavoro tendenti a portare la squadra al top nella seconda fase, quella ad eliminazione diretta. Intanto è arrivata questa vittoria, netta e schiacciante, che fa bene alla classifica (Brasile in testa insieme al Marocco con 4 punti, uno in più della Scozia che sarà l’ultimo avversario della prima fase il 24 giugno a Miami), ma soprattutto al morale. Perché vincere aiuta a vincere, e Ancelotti lo sa bene. La grande novità rispetto alla gara d’esordio, è Matheus Cunha, e mai scelta è stata premiata in maniera consistente, con il 27enne attaccante dello United che ha subito ripagato la fiducia di Ancelotti firmando le prime due reti: la prima ribadendo in rete una respinta goffa di Placide, la seconda fiondando in rete di mancino su assist di Vinicius. L’attaccante del Real, molto mobile sull’out mancino, ha poi trovato il gol del 3-0 sfruttando il lancio illuminante di Paquetà e messo dentro con un micidiale rasotterra. Peccato l’infortunio a Raphinha, costretto a lasciare il campo poco prima dell’intervallo. Il blaugrana si era visto annullare un gol per offside e poi si era divorato, a porta spalancata in vantaggio. Poco male perché nella notte di Philadelphia, Ancelotti ha trovato Cunha in stato di grazia, e il solito Vinicius a scalpitare come non mai. Test poco attendibile, come detto, ma la trama di gioco è piaciuta, si muove bene anche se deve fare più attenzione alla fase difensiva ed eliminare qualche smagliatura di troppo. La qualità in campo è troppo netta a beneficio dei verdeoro, ma Haiti ci prova, come sulla spiazzata di Adè che ha trovato pronto alla chiusura Alisson. Ma il Brasile è davvero tanto anche se abbassa il ritmo: Martinelli (subentrato insieme all’atteso Endrick al posto di Cunha e Paquetà) centra un clamoroso palo, Douglas Santos spara alto da buona posizione ed Endrick si vede annullare il 4-0 per posizione irregolare. Può bastare. Il Brasile si diverte, fa fiato in vista del delicato confronto del 24 giugno, all’Hard Rock Stadium di Miami quando incrocerà la Scozia. La qualificazione ai sedicesimi è in ghiaccio, ma arrivare primi fa tutta la differenza del Mondo. Ed è lì che il Brasile, e Ancelotti, guardano.

