Enrico Rossi
Adesso la missione Roma, centrata la qualificazione in Champions League, è quella di rientrare nei parametri Uefa. Il 30 giugno scade il settlement agreement, ed entro quella data i giallorossi dovranno vendere per un totale di 60 milioni di euro. Il club giallorosso è in attesa in queste ore di chiudere la pratica D’Amico, e iniziare con il ds quel lavoro che servirà per costruire la squadra del futuro. Ma prima c’è la partita con l’Uefa, la più difficile, e la Roma sta provando a raggiungere quella cifra senza privarsi di pezzi pregiati. Gasperini è stato chiaro e vorrebbe tenere con sè Konè, Ndicka, Pisilli e Svilar. A dare una mano, potrebbero essere le plusvalenze: il club ha ufficializzato la cessione di Saud Abdulhamid al Lens per 3,5 milioni di euro mentre Buba Sangaré dovrebbe essere riscattato dall’Elche per 4,5, e Baldanzi dal Genoa per circa 10 milioni. Ma non bastano. E allora ecco le grandi manovre: il Nottingham Forest è interessato a Jan Ziolkowski, con gli inglesi che hanno offerto una quindicina di milioni, mentre la Roma prova ad arrivare a 20, ma l’affare si può fare. Poi, ci sono da piazzare i vari Kumbulla, Salah-Eddine e Cherubini. Movimenti che però non bastano, e allora potrebbe esserci la necessità di fare cassa vendendo un big. E gli indiziati principali, sono Konè e Ndicka ed entrambi viaggiano a cifre vicino ai 40 milioni di euro. Dovendo rivedere tutto il fronte d’attacco, non escluso l’inserimento sul mercato di Soulè. Vedremo, con Gasperini che scalpita con la speranza di non veder partire nessuno dei big.





