Massimo Ciccognani
Florentino Perez è l’uomo più vincente della storia, i trofei conquistati nella sua presidenza, parlano per lui. Si presenta alla presentazione della sua candidatura con un parterre d’eccezione, Da Ronaldo il Fenomeno a Roberto Carlos, oltre ai suoi fedelissimi. Le sue parole trasudano storia e madridismo puro. Diventato presidente all’alba del 2000, ha costruito e poi lasciato, per poi tornare nel 2009 dando vita alla storia più recente e vincente del Real Madrid. Le sue parole dall’immenso Auditorium Aragon dell’ìHotel Melìa Castilla, sono un rilancio in piena regola, perché Florentino vuole continuare ad incidere nella storia del suo Club. “Sono convinto che insieme abbiamo ancora molto da fare – le sue prime parole -. Ho sempre anteposto gli interessi del club ai miei. Tutto ciò che abbiamo raggiunto è grazie a voi, ed è per questo che vi do l’opportunità di andare alle urne e lasciare che sia il popolo a decidere. Chi dice che non è democratico è chi vuole governare, non si rende conto che gli unici a decidere sono i soci. Chi vuole governare è lo stesso che era presente a quell’assemblea – sappiamo tutti com’è andata a finire, con le dimissioni del presidente. Non sono qui per servire il Real Madrid, sono qui per servire se stessi”.
Stoccate dirette al suo competitor, Enrique Riquelme che era nella dirigenza ai tempi della gestione Calderon, amaramente fallita. Florentino sbandiera con orgoglio il suo madridismo, senza frasi ad effetto. “Sono un tifoso del Real Madrid. Altri vogliono il Real Madrid per sé, ma la decisione spetta a voi. Lavoreremo più duramente che mai per garantire che il club rimanga di proprietà dei suoi soci. Per questo dedico tutte le mie energie affinché nulla e nessuno possa portarci via ciò che è nostro. Noi, i soci, siamo stati, siamo e saremo i proprietari di questo club. Cari soci, il futuro non si può improvvisare. Abbiamo lavorato per garantire che il Real Madrid fosse pronto per questo momento. Abbiamo costruito un progetto di successo, il più prezioso al mondo secondo Forbes, e siamo stati studiati in prestigiose università come Harvard”.
Il futuro è legato a filo doppio al presente, a quello che Florentino ha costruito in questi anni e va portato a termine. “Continuiamo a lavorare, abbiamo individuato i punti deboli e li stiamo rafforzando per raggiungere un obiettivo mai raggiunto prima, grazie alla tecnologia e a una squadra in grado di vincere di nuovo titoli. Sono passati meno di due anni dall’ultima volta che qualcuno ha compiuto questa impresa, conquistando la quindicesima Coppa dei Campioni e la trentaseiesima Liga, e finché sarò qui, continuerò a lottare per questo. Dico che il futuro non si improvvisa, stiamo già costruendo, stiamo preparando una rivoluzione con milioni di appassionati in tutto il mondo. Abbiamo stabilito un’alleanza strategica con Apple,stiamo creando il Bernabéu infinito, qualsiasi tifoso da qualsiasi parte del mondo e dalla sua casa potrà godersi le partite. Siamo leader sia nel mondo reale che in quello digitale”.
Florentino continua a battagliare su quelli che sono stati i suoi cavalli nel recentissimo passato, come il Caso Negreira che ha sempre definito il più grande scandalo del football. “Non mi fermerò finché non avrò portato alla luce il caso, uno dei più grandi scandali del calcio spagnolo. Il mondo non riesce a capire come un club possa aver pagato il vicepresidente dell’associazione arbitri per 20 anni e che non sia successo nulla, e come quegli arbitri continuino ad arbitrare nella Liga. Siamo l’unico club ad aver intrapreso un’azione legale e a essersi opposto. È un caso vergognoso. Abbiamo già preparato tutta la documentazione e la presenteremo alla UEFA, e ovviamente lotterò senza sosta per sciogliere questo sistema di clientelismo”.
Il Madrid prima di tutto. “Ho vinto le elezioni nel 2000 e me ne sono andato quando ho visto che il club era stabile. Sono dovuto tornare nel 2009 per difendere i valori della squadra. Farò tutto il possibile per garantire che la sovranità dei soci, che sono i proprietari del nostro club, non venga mai messa in discussione. Non importa quante bugie inventeranno, non ci porteranno via ciò che è nostro, affinché tutti noi soci siamo consapevoli del tesoro che custodiamo tra le nostre mani. Per quanto riguarda la rivendita: in qualità di soci, dobbiamo essere i legittimi proprietari dei beni che abbiamo accumulato, non solo a livello emotivo, ma anche finanziario e legale. Sono consapevole che molti soci non possono permetterselo. Stiamo collaborando con le forze dell’ordine per contrastare la rivendita illegale e lo faremo ogni stagione. La lotta contro la rivendita ha lo scopo di proteggere i beni dei soci”.
Applausi a scena aperta. Accetta la sfida di Riquelme, i proclami dell’avversario alla presidenza. Lo fa con i numeri, con la forza delle idee. Il 7 giugno è vicino e Florentino





