Guglielmo Guidi
All’ultima curva, quando il respiro si fa pesante, quando l’adrenalina sale alle stelle. Lecce e Cremonese si giocano la salvezza negli ultimi novanta minuti. Assolutamente non facili. I salentini ospitano a Via del mare il Genoa, i lombardi allo Zini se la vedono contro il Como, che rende ancora più problematico l’impegno dal momento che i lariani sono ancora in corsa per la Champions League . Salentini con un punto in più classifica, contro un Genoa che non regalerà nulla, sia chiaro, ma che sulla carta a meno stimoli in questi novanta minuti. Soprattutto il punto di vantaggio rischia di fare la differenza, con il Lecce resuscitato al Mapei contro il Sassuolo al quinto di recupero, con il gol di Stulic che ha regalato a Di Francesco tre punti d’oro, cambiato le carte in regola, e disegnato un’altra classiifca. Adesso ci sono da giocare questi ultimi novanta minuti, con la paura sulla pelle, perché in palio c’è tantissimo. Lecce e Cremonese hanno dato il massimo, e lo faranno anche in quest’ultima domenica di campionato. Ma una è di troppo: novanta minuti per sorridere, ma anche per sprofondare nell’abisso.





