SERIE A

Napoli, secondo posto e rivoluzione

Al Maradona contro l'Udinese per chiudere in bellezza. Poi, spazio al futuro, tutto imperniato su Antonio Conte e sul possibile addio

Nella foto: Antonio Conte

Francesco Raiola

Napoli-Udinese, domenica prossima al Maradona, sarà molto più dell’ultima recita casalinga della stagione. Sarà il momento dei bilanci, delle emozioni e soprattutto delle riflessioni sul futuro di un Napoli che, con il netto 3-0 di Pisa, ha conquistato matematicamente la qualificazione alla prossima Champions League. Un traguardo importante, prestigioso e tutt’altro che scontato, raggiunto in un’annata lunga, complessa e spesso logorante.

Agli azzurri basterà ora un solo punto per blindare definitivamente il secondo posto alle spalle dell’Inter, certificando un campionato di altissimo livello nonostante le difficoltà attraversate lungo il percorso. Ed è forse proprio questo il dato che merita di essere sottolineato maggiormente: il Napoli ha chiuso dietro la squadra di Chivu senza mai perdere negli scontri diretti, restando competitivo fino alla fine contro quella che si è dimostrata la formazione più continua del torneo.

La stagione azzurra, inoltre, non può essere ridotta soltanto alla corsa in campionato. In bacheca è arrivata anche una Supercoppa, trofeo che ha dato ulteriore valore a un percorso segnato da quasi quaranta infortuni, continui problemi di organico e una pressione costante che ha inevitabilmente consumato energie fisiche e mentali.

Ecco perché Napoli-Udinese avrà inevitabilmente anche il sapore di una possibile fine ciclo. Antonio Conte appare sempre più lontano dalla permanenza sulla panchina azzurra. Le ultime settimane hanno lasciato filtrare stanchezza, tensioni e la sensazione di un rapporto arrivato a un punto critico dopo una stagione vissuta sempre al massimo. Sullo sfondo prende corpo con forza l’ipotesi Nazionale, soprattutto in vista del possibile nuovo corso federale che potrebbe nascere con Malagò presidente della FIGC.

Conte sembra orientato verso quella direzione, attratto dall’idea di aprire un nuovo capitolo alla guida dell’Italia. E così, inevitabilmente, a Napoli è già partito il totonomi per il futuro. La suggestione romantica porta dritta a Maurizio Sarri, tecnico rimasto profondamente legato all’ambiente azzurro, che però flirta anche con l’Atalanta. Stesso dicasi per Massimiliano Allegri che era già stato contattato prima dell’arrivo di Conte e che non dispiace alla proprietà, anche se il Milan non è disposto a privarsi del livornese. Poi, altri nomi, ma la verità la sa solo De Laurentiis, e allora, meglio aspettare. Prima del futuro, però, c’è ancora un presente da onorare. Contro l’Udinese il Napoli vuole chiudere bene davanti al proprio pubblico, blindare il secondo posto e salutare una stagione che, pur con tutti i suoi limiti e le sue contraddizioni, resta positiva e ricca di risultati. Poi arriverà il tempo delle scelte. E forse anche quello di una nuova rivoluzione.

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